L’alleanza fra Manerba e Moniga è pronta a crescere. Si allarga il fronte della Valtenesi per la gestione unificata dei servizi Bertini sicuro: «In una fase come questa unirsi è quasi un imperativo»

Unione dei Comuni ora tocca a S. Felice

27/12/2002 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Valtenesi

E’ la pri­ma con­cretiz­zazione bres­ciana di un organ­is­mo gio­co­forza des­ti­na­to a diventare strate­gi­co nelle geografie isti­tuzion­ali dell’Italia prossi­ma ven­tu­ra: par­liamo di quelle «Unioni di comu­ni» che, nelle rifor­ma fed­er­al­ista del­lo Sta­to attual­mente in dis­cus­sione, sono des­ti­nate a diventare enti di ges­tione con com­pi­ti sem­pre più impor­tan­ti e con liv­el­li isti­tuzion­ali autono­mi equiparati a quel­li delle Comu­nità Mon­tane. Ebbene, è in Valte­n­e­si la pri­ma Unione di Comu­ni bres­ciana: un’Unione nata zop­pa, con­sid­er­a­to che solo Maner­ba e Moni­ga han­no infine cre­ato questo nuo­vo e impor­tante organ­is­mo al quale avreb­bero dovu­to aderire anche Soiano e San Felice. Alla fine, a quan­to sem­bra, solo quest’ultimo potrebbe entrare a far parte dell’Unione: il tut­to men­tre la Regione ha già stanzi­a­to i pri­mi fon­di per l’avvio con­cre­to dell’Unione. Fon­di ai quali dovreb­bero presto aggiunger­si altri stanzi­a­men­ti statali: quegli stes­si stanzi­a­men­ti che ai comu­ni ven­gono come noto ero­gati ormai con par­si­mo­nia sem­pre mag­giore. Ecco per­chè queste Unioni, anco­ra pio­nieris­tiche, sono des­ti­nate a rico­prire un ruo­lo fon­dante nell’immediato futuro. «In una fase come quel­la attuale unir­si diven­ta qua­si un imper­a­ti­vo — spie­ga , sin­da­co di Maner­ba — Le risorse nelle mani dei comu­ni van­no restrin­gen­dosi in maniera sem­pre più net­ta. E Unioni come queste, che sin­er­giz­zano la ges­tione dei servizi, sono fon­da­men­tali per con­tin­uare a garan­tire una buona qual­ità deglio stes­si». Sot­to questo pun­to di vista l’Unione Maner­ba-Moni­ga, pre­siedu­ta dal sin­da­co di Moni­ga Mas­si­mo Polli­ni, è già molto avan­ti: i sin­goli comu­ni stan­no approvan­do il trasfer­i­men­to all’Unione del­la ges­tione uni­fi­ca­ta di una serie di servizi che com­pren­dono piani­fi­cazione com­mer­ciale, infor­ma­tiz­zazione, sportel­lo uni­co, , , servizio di vig­i­lan­za, , tur­is­mo e cat­a­sto. Tutte attiv­ità che, per l’appunto, Maner­ba e Moni­ga si prepara­no a gestire con­giun­ta­mente, con notevoli rispar­mi e con in più la pos­si­bil­ità di ottenere il trasfer­i­men­to di con­tribu­ti statali deci­sivi. Polli­ni e Berti­ni han­no quin­di deciso di par­tire sen­za atten­dere gli altri comu­ni, anche se l’auspicio è che l’Unione pos­sa quan­to pri­ma allargar­si. Sec­on­do il sin­da­co di Maner­ba, sarebbe par­ti­co­lar­mente strate­gi­co ed impor­tante l’arrivo nell’Unione di San Felice. «Con San Felice arriverem­mo a coprire la mag­gior parte del­la fas­cia costiera, andan­do a cos­ti­tuire una realtà molto forte capace di rap­p­re­sentare qual­cosa come 600 mila pre­sen­ze tur­is­tiche, con un litorale fra i più bel­li ed este­si dell’intero Gar­da bres­ciano e un pae­sag­gio fra i meno com­pro­mes­si. Ma tut­to som­ma­to si può dire che anche i comu­ni di altura avreb­bero tut­to l’interesse ad unir­si». Come det­to, il sì dell’amministrazione ret­ta da Ambro­gio Flo­ri­oli potrebbe arrivare entro fine anno: più dif­fi­cile invece che arriv­i­no ade­sioni dagli altri comuni.