La Provincia ha approvato la richiesta di finanziamento del comune

Venti miliardi per il centro multiservizi

18/12/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Gianluca Marcolini

Anco­ra non ci sono i cris­mi del­l’uf­fi­cial­ità ma la cosa è più che uffi­ciosa, prati­ca­mente sicu­ra. La cit­tadel­la del­la di Can­eve diven­terà presto realtà. La Provin­cia ha infat­ti approva­to, nelle scorse set­ti­mane, la richi­es­ta di finanzi­a­men­to pre­sen­ta­ta a suo tem­po dal Comune di Arco per la real­iz­zazione, nelle cam­pagne del­l’Oltre­sar­ca, a sud del cimitero del­la pic­co­la frazione arcense, di un cen­tro mul­ti­servizi. Un’­opera dal cos­to com­p­lessi­vo attorno ai ven­ti mil­iar­di di lire.In realtà di mil­iar­di, l’am­min­is­trazione arcense, ne ave­va chi­esti, inizial­mente, addirit­tura una trenti­na ma la Provin­cia ha ritenu­to i 20 mil­iar­di stanziati (prob­a­bil­mente qual­cosi­na di meno) più che suf­fi­ci­en­ti per costru­ire ques­ta cit­tadel­la del “pron­to inter­ven­to”. «A dir il vero quel­lo da noi pre­sen­ta­to — spie­ga l’asses­sore all’ur­ban­is­ti­ca Ser­gio Del­lan­na — era un prog­et­to di mas­si­ma, con una descrizione a larghi mar­gi­ni del­l’in­ter­ven­to in ogget­to. Pre­dis­pos­to per rien­trare nei ter­mi­ni di pre­sen­tazione del­la doman­da di finanzi­a­men­to del­la Provin­cia. Ed essendo ques­ta un’­opera par­ti­co­lare occorre costru­ire un appos­i­to capi­to­lo di bilan­cio. Il con­trib­u­to ver­rà stac­ca­to uffi­cial­mente il prossi­mo giug­no: due tranche da 10 mil­iar­di ognuna. Non cre­do sarà trop­po dif­fi­cile rius­cire a limare la spe­sa pre­ven­ti­va­ta fino a far­la coin­cidere con quel­la che la Provin­cia ha deciso di erog­a­re. Nel prog­et­to vi era­no alcu­ni servizi che pos­sono essere tran­quil­la­mente riv­isti. Nei prossi­mi mesi ci fis­ser­e­mo sul­la prog­et­tazione det­tagli­a­ta e con la pro­ce­du­ra d’e­spro­prio. In modo da pot­er appaltare l’opera ver­so la fine del­l’an­no ven­turo». Il cen­tro mul­ti­servizi, a cui in un sec­on­do tem­po ver­rà annes­so anche un max­i­parcheg­gio da un centi­naio di posti auto, con­ter­rà sia la sede del­la pro­tezione civile che la nuo­va caser­ma dei vig­ili del fuo­co volon­tari di Arco e il cantiere comu­nale (che da qualche anno è costret­to ad un “esilio” forza­to in due capan­noni pre­si in affit­to a Ceole) oltre alle varie realtà locali del volon­tari­a­to come i Nu.vol.a, le Penne nere, la Croce Rossa e la Croce Bian­ca. Per facil­itare l’ac­ces­so, oltre all’odier­na via­bil­ità stradale, ver­rà pure costru­i­ta una passerel­la ciclope­donale sul Sar­ca, all’al­tez­za del­l’o­ra­to­rio di via del­la Cin­ta. Con il trasfer­i­men­to a Can­eve dei pom­pieri si liber­eran­no gli spazi del­l’at­tuale caser­ma sit­u­a­ta al Foro Boario. Il cui des­ti­no è però già seg­na­to, vis­to che nei pro­gram­mi del­la giun­ta arcense c’è l’ab­bat­ti­men­to del­l’ed­i­fi­cio per far pos­to al tan­to dis­cus­so parcheg­gio interrato.

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