Dopo tre settimane torna l’appuntamento del sabato, che segna la ripresa della normalità. Ma i banchi saranno dislocati in piazza Martiri. Calano gli sfollati

Via libera al ritorno del mercato

16/12/2004 in Attualità
Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
s.z.

Dopo tre set­ti­mane di stop, saba­to ricom­par­irà il mer­ca­to di Salò. Così han­no deciso il sin­da­co , la respon­s­abile del com­mer­cio Nir­vana Grisi e gli altri asses­sori. Ma i 204 banchi torner­an­no nel­la vec­chia sede: piaz­za­le Mar­tiri del­la Lib­ertà. E vi rester­an­no sino al 31 gen­naio. Nei giorni scor­si gli ambu­lan­ti ave­vano protes­ta­to dif­fonden­do un volan­ti­no che dice­va: «Il mer­ca­to è sta­to sospe­so dal­l’am­min­is­trazione comu­nale finchè non saran­no ripristi­nate le vie e le strade cit­ta­dine, in modo da garan­tire il sicuro e rego­lare svol­gi­men­to. Noi abbi­amo domanda­to di pot­er effet­tuare la nos­tra attiv­ità in via Brunati o, in alter­na­ti­va, nel parcheg­gio o in altra col­lo­cazione. Siamo sol­i­dali con la gente che ha subito gravi dan­ni, e chiedi­amo di ripren­dere il nos­tro lavoro». Ieri la deci­sione favorev­ole del­la giun­ta comu­nale. C’è però un altro nodo da risol­vere, lega­to alla nor­ma­ti­va regionale, che vieta di tenere mer­cati saba­to 25 dicem­bre () e sette giorni dopo (). Gli ambu­lan­ti, che han­no già per­so S. Lucia, sem­br­ereb­bero inten­zionati a chiedere una dero­ga al Pirellone, in modo da svol­ger­lo domeni­ca 26. Ricor­diamo che, dopo tan­ti anni, i banchi era­no sta­ti trasfer­i­ti in cen­tro stori­co, lun­go il per­cor­so Fos­sa — torre del­l’orolo­gio — via Brunati — por­ta del Carmine, per 1.200 metri lin­eari. Rite­nen­do, però, che non esis­tano le con­dizioni di sicurez­za (cor­ni­cioni, tegole, cami­ni), e doven­do tenere lib­era la stra­da più impor­tante, si è provvi­so­ri­a­mente deciso di tornare all’an­ti­co. Un altro provved­i­men­to riguar­da l’I­ci. Dopo il rin­vio al 31 gen­naio, gli ammin­is­tra­tori salo­di­ani potreb­bero stu­di­are un ulte­ri­ore slit­ta­men­to o ridefinire i para­metri di cal­co­lo del­l’im­pos­ta. Intan­to i fun­zionari del­l’A­gen­zia delle entrate han­no tenu­to il pri­mo incon­tro coi cit­ta­di­ni allo scopo di spie­gare il mec­ca­n­is­mo del­la detrazione Irpef del 36% per la ristrut­turazione degli edi­fi­ci. Il sec­on­do si svol­gerà oggi, giovedì 16, alle ore 18, nel­la sala con­sil­iare del munici­pio di Vil­lan­uo­va; il ter­zo, saba­to 18, alle 10.30, nel cen­tro sociale di Vestone. Per quan­to riguar­da il numero degli sfol­lati c’è da reg­is­trare una pic­co­la inver­sione di ten­den­za: da 2.323 a 2.318. Qual­cuno com­in­cia a rien­trare nelle case, dopo i lavori di mes­sa in sicurez­za. I dati sono for­ni­ti dal­la Prefet­tura di Bres­cia, e si riferiscono alle ore 10 di ieri. La mag­gior parte di per­sone (1.505, rispet­to ai 1.493 di mart­edì) è ospi­ta­ta da ami­ci e par­en­ti; 529, invece, negli alberghi (con­sid­er­a­to che 24 ore pri­ma era­no 552, c’è sta­ta una dimin­uzione di 23 unità); 173 in locali reper­i­ti dal comune; 81 in strut­ture pub­bliche e 30 in sec­onde case. La con­tin­ua ad effet­tuare le ver­i­fiche sug­li edi­fi­ci. Ne sono state ese­gui­te altre 185, per cui il totale è di 5.649, su 7.079 richi­este (l’80%). Il numero delle squadre di ingeg­neri, architet­ti e geometri, sce­so a ven­ti, è risal­i­to a 34. Per com­pletare il lavoro occor­reran­no anco­ra cinque-sei giorni. Gli immo­bili agi­bili sono 4.399, di cui 4.246 pri­vati e 153 pub­bli­ci; i boc­ciati 1.250 (in 727 casi i sin­daci han­no emes­so ordi­nan­za di sgombero, in 523 no). 336 i con­trol­li sulle chiese, da parte Soprint­en­den­za. Ne man­cano anco­ra 79. Il respon­so: 139 Ok (con­tro le 144 di mart­edì, a dimostrazione del fat­to che ulte­ri­ori con­trol­li han­no indot­to a dichiararne altre cinque a ris­chio), 56 inag­i­bili e 141 parzial­mente. Intan­to c’è da reg­is­trare una nota polem­i­ca di Viviana Becca­los­si sul­la vicen­da dei fore­stali cal­abre­si, a suo avvi­so soprav­va­l­u­ta­ta. La vice-pres­i­dente del Con­siglio regionale lamen­ta invece la scarsa atten­zione ver­so «la dram­mat­i­ca situ­azione di oltre 2mila sfol­lati che a causa del ter­re­mo­to del­lo scor­so 24 novem­bre sono rimasti sen­za casa».

Parole chiave: -