domenica, Febbraio 15, 2026
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La squadra nautica della Polizia collabora con quella di Riva. Chi non ha il permesso rischia un milione di multa e fino a sei mesi di reclusione

Controlli per scoprire gli ormeggi abusivi

Interventi delle Forze di Polizia sul Lago di Garda

Tra qualche settimana, la squadra nautica della Polizia di Peschiera, che ha competenza sulle acque del lago di Garda, a fino a Torri e Salò, inizierà a collaborare con i colleghi di Riva, che si occupano della parte settentrionale del Benaco.

I poliziotti rivani, nei giorni scorsi, hanno intanto controllato a tappeto i porti del Garda Trentino. L’indagine ha portato alla denuncia dei proprietari di cinque barche che erano state ormeggiate abusivamente a Torbole, in località Lido Blu – Foci del Sarca.

I natanti, due a vela, due a remi e uno a motore, che erano privi dei regolari permessi per l’attracco, hanno rischiato di essere sequestrati per occupazione abusiva di demanio lacuale.

I proprietari delle barche, oltre a rimuoverle dal «parcheggio» occupato fuori legge (se non lo avessero fatto, si sarebbero dovuti accollare le spese per la rimozione oltre al sequestro), devono anche far sparire i corpi morti dal fondale, ovvero i contrappesi a cui vengono ancorate le boe.

Infatti, in base al Codice della navigazione, si deve ripristinare la situazione così come era prima dell’attracco abusivo; chi non lo fa rischia fino a sei mesi di reclusione e una multa di un milione.

Tra non molto, anche sulla costa veronese, la Polizia di Stato potrebbe iniziare un’opera di controllo di porti e attracchi sul modello di quella che è stata effettuata nel Garda Trentino; per chi non è in regola con i permessi, si annunciano quindi tempi duri.

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