domenica, Giugno 23, 2024
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Il presidente Gianfranco Bertolotti cerca nuovi volontari e un aiuto concreto da altri Comuni. Già individuata un’area adiacente al Centro di via Durighello

Anffas, rilancio e nuova sede

Nuovi progetti per il centro Anffas di Desenzano del Garda. Ad un anno dall’inaugurazione dello stabile, in via Durighello, si sta delineando un accordo con il Comune per la costruzione di una nuova sede, che permetterà così di concentrare le attività nella medesima area. Per i prossimi anni si stanno infatti presentando due situazioni che dovranno necessariamente essere risolte. La prima interessa il centro socioeducativo di San Martino della Battaglia, attualmente ospitato nell’ ex scuola elementare. Proprio a pochi metri dall’edificio è previsto infatti il passaggio della nuova linea ferroviaria «Alta Velocità» i cui lavori inizieranno a breve. Il secondo problema riguarda invece il servizio di formazione all’autonomia (Sfa) situato presso la cascina in località Montecroce e di proprietà dell’Azienda Ospedaliera, che ne ha richiesto la restituzione. Occorrono dunque interventi immediati per permettere al centro di continuare al meglio la propria attività. «Per affrontare queste emergenze – spiega Gianfranco Bertolotti, presidente Anffas Desenzano – stiamo facendo alcuni progetti d’intesa con l’amministrazione comunale. Abbiamo infatti già identificato un’area, attualmente di proprietà del Comune, proprio adiacente all’edificio di via Durighello, dove sarebbe possibile realizzare una seconda struttura adatta a contenere i servizi dei centri di S. Martino e Montecroce». Il costo totale del progetto sarà di circa un milione di euro. «L’Anffas sta già accantonando tutte le risorse possibili per intervenire – dice Bertolotti – ma abbiamo bisogno della partecipazione di tutti coloro che hanno a cuore il problema della disabilità». Bertolotti fa appello in particolare agli altri Comuni della zona. Bisogna infatti ricordare che l’Anffas di Desenzano è l’unico centro del basso Garda a concedere assistenza alle persone con disabilità intellettive e relazionali. Accanto ai 18 utenti di Desenzano sono 36 quelli provenienti da Bedizzole, Calvagese, Lonato, Moniga, Padenghe, Pozzolengo, Puegnago, Rezzato, Sirmione e Castiglione delle Stiviere. Il centro, presente a Desenzano dal 1980, conta attualmente 25 dipendenti, 30 volontari e 77 soci. Ma i volontari sono un’urgenza. Con la scomparsa del servizio civile c’è infatti l’esigenza di trovare persone disponibili ad accompagnare, per esempio, i ragazzi con il pullman. Numerose sono poi le associazioni e le istituzioni che con il proprio contributo cercano di aiutare il Centro, ormai radicato nel territorio. Un’importante collaborazione è quella con i gruppi sportivi e culturali della zona. I ragazzi dell’Anffas vengono infatti coinvolti nelle attività più varie, dai tornei di bocce, organizzati dai bocciofili di Desenzano e Pozzolengo, ai corsi della Fraglia Vela, dall’ippoterapia a Lonato alle lezioni di tennis presso i campi della Spiaggia d’Oro. Durante l’anno si svolgono poi tornei di calcio tra i vari centri della provincia, lezioni di musica e corsi di teatro. Ricordiamo infine il servizio di ascolto e sostegno alle famiglie, dove è possibile ricevere sostegno psicologico, consulenza legale e assistenza sociale.

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