lunedì, Luglio 22, 2024
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Il sindaco Anelli ha incontrato i responsabili di Desenzano, Rivoltella e San Martino

Centri anziani verso il rilancio fra sondaggi e campi di bocce

Fine delle polemiche. La parola d’ordine è rimboccarsi le maniche per rilanciare i centri sociali per anziani. L’assessore Valentino Marostica ed il sindaco Cino Anelli hanno incontrato i responsabili dei tre centri sociali di Desenzano, Rivoltella e San Martino ed il loro coordinatore, Sergio Carocci, vigile urbano in pensione, per illustrare il programma delle prossime iniziative. Dopo la bufera che investì il centro sociale di Desenzano, in particolare i suoi ex promotori avevano criticato aspramente la giunta Anelli per aver varato un nuovo regolamento che avrebbe penalizzato, a loro dire, «la democrazia e la libera scelta degli anziani nelle elezioni del comitato di gestione». Dopo una breve introduzione di Marostica ed un indirizzo di saluto del sindaco, è stata la volta dei rappresentanti dei centri. Per San Martino erano presenti il capogruppo Gigi Turcato, Carlino Florio e Giuseppe Giampaglia. Turcato ha osservato come «il centro di San Martino sia ora molto più frequentato e grazie all’installazione di un vetro lo spazio del locale sia meglio distribuito». Le iniziative stanno spuntando numerose: gli anziani stanno cominciando a frequentare con assiduità la struttura. A Rivoltella (c’erano Lino Fontana, Bruno Pinzoni e Lorenzo Olivetti) esiste una prima richiesta al Comune: quella di un campo di bocce, perché attualmente la copertura antiestetica non è ben accolta dai vicini. Lo ha rimarcato Olivetti, in qualità di responsabile. Anelli si è impegnato a trovare una soluzione, soprattutto per eliminare la copertura. Il trend della frequenza è buono. Infine, il centro di Desenzano guidato da Carocci, che è anche il coordinatore comunale, con Giuseppe Mazzucchelli (ex capo dell’Ispettorato di Porto) ed Edvige Fumagalli. «Abbiamo trovato non poche difficoltà – ha subito detto Carocci -. Al momento del nostro ingresso la frequenza era bassissima, giocavano a carte un po’ di persone. Non era una bella situazione, si vedono numerose persone, l’ambiente è gradevole, insomma ci si trova come in una seconda casa: l’hanno confermato gli stessi utenti. Per incoraggiare gli anziani che abitano lontano a conoscere la struttura sociale, stiamo sperimentando di portare il centro a casa loro. Come? Promuovendo incontri nelle parrocchie o in sale pubbliche arricchite da iniziative di contorno». «Aspettiamo di conoscere l’esito di un sondaggio tra gli anziani – ha aggiunto l’assessore -. Si potrà parlare anche di trasporto bus in certi orari. Ma l’importante è dare assistenza e compagnia agli anziani più emarginati».

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