giovedì, Luglio 25, 2024
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Ma Cristina Milani non ci sta: «Basta con le seconde case»

Cinque piani di recupero e decine di nuovi alloggi

Nel Consiglio comunale di Toscolano Maderno, tenuto giorni fa a Palazzo Benamati, sono stati adottati quattro piani recupero, e un quinto ha ottenuto l’approvazione definitiva. Quest’ultimo, presentato dalla srl Bellago di Livio Trenta, riguarda una vecchia cascina in via Religione. Su una superficie di 6.220 metri quadrati verranno realizzati una quindicina di appartamenti, per cinquemila metri cubi, e 555 mq. commerciali. Silvano Boni, capogruppo del centrosinistra, ora in minoranza, ha contestato l’operazione. «Si tratta di un edificio a destinazione agricola, che risale al 1400, poi classificato in zona B – ha ricordato l’ex sindaco -. Adesso viene consentita la demolizione parziale. Sarebbe una tipologia da conservare, non fosse altro per rispetto nei confronti del passato». Ed ecco i piani adottati, per i quali i cittadini possono ancora presentare osservazioni. Tutti favorevoli (ad esclusione di Giuseppe Zambiasi, appena subentrato a Daniela Vassalini, quindi non preparato ad affrontare gli argomenti) per un modesto intervento chiesto da Alessandro Cossati, in località Gaino. Polemiche invece per il recupero del brolo in via Cavour, lasciato agli eredi Pellegrini, presentato dalla società «La primula» di Bruna Cipriani. La superficie è di 6 mila mq. Il vecchio edificio sarà parzialmente abbattuto, e trasformato in 16 appartamentini, di 45-50 metri quadri. I privati cederanno una piccola porzione d’area (sarà possibile ricavare una decina di posti auto pubblici) e monetizzeranno per 62.816 euro. Critiche soprattutto da parte di Cristina Milani. «Si tratta di una speculazione – ha detto l’ambientalista -. La popolazione locale non usufruirà degli alloggi, che rimarranno chiusi molti mesi all’anno. Bisognerebbe introdurre dei vincoli nella convenzione, obbligando a vendere ai residenti. Basta con le seconde case». Di diverso avviso il sindaco Paolo Elena, che ha replicato parlando di «un intervento meritorio. E’ il primo proposto da un proprietario nel centro storico. Viene ristrutturato uno stabile fatiscente, abbandonato da anni. Io mi auguro che altri seguano l’esempio». Stesso discorso per un edificio nella frazione di Cecina, della srl Eurogill di Luisella Belli. Il piano terra, a destinazione commerciale, viene trasformato in residenziale: quattro appartamentini che si aggiungono a sei già approvati. La Milani ha insistito: «Ancora seconde case, di piccolissime dimensioni. Risultato? I centri storici finiscono in mano a gente che ci abita uno o due mesi d’estate». E il sindaco a ripetere che, pure in questo caso, si tratta di un immobile (quasi) diroccato. Giuliano Capuccini ha sottolineato l’impellente necessità di un parcheggio a Cecina. Al porto di Toscolano, infine, si metterà mano a un fabbricato vuoto da anni. Verranno ricavati sei-otto alloggi (dipenderà dalla pezzatura), per 2.713 mc., e un ristorante. All’obiezione della mancanza di posti auto, Elena ha obiettato che gli spazi esistenti sono stati delimitati, e riservati ai residenti. La cosìdetta zona blu, per intenderci. Operazione proposta dall’immobiliare «Il porto antico» di Amelio Quinzani.

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