venerdì, Maggio 24, 2024
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Conto corrente in filiale o online: una guida pratica sull’apertura e sulla gestione

La crisi delle banche ha messo in allerta non poche famiglie italiane: ebbene, pare proprio che questo momento incerto sia giunto al suo termine. Lo dicono i dati forniti dalle indagini di settore, secondo le quali quest’anno le banche italiane sono riuscite a rimettersi in sesto grazie a una media di utili pari a un miliardo di euro al mese. Non a caso, sempre secondo questi report, le maggiori banche della Penisola si trovano al momento con un utile pari a circa 3 miliardi di euro: questi primi mesi del 2018, dunque, testimoniano come la crisi bancaria sia oramai alle spalle.

Come scegliere il miglior conto corrente?

I dati visti poco sopra portano a una verità: questo è il momento migliore per tornare ad aprire un conto corrente, a patto di sapere come farlo nel modo più conveniente. Come scegliere il miglior conto corrente, dunque? Analizzando per prima cosa la tipologia dei contratti, così da trovare quello che meglio si adegua alle nostre richieste. Un secondo fattore da tenere a mente è l’analisi dei tassi di interesse e del costo del canone mensile: il tutto insieme agli altri servizi offerti dalla banca, che possono potenzialmente innalzare il costo annuo del conto. Così è possibile capire quali sono i servizi che non ci servono, quindi quelli sacrificabili sull’altare della convenienza economica. Fra gli altri aspetti da valutare troviamo il peso delle commissioni e l’importo dovuto alla tassa del bollo.

Come aprire un conto corrente online?

I conti online sono una preziosa opportunità per i correntisti di oggi perché consentono di risparmiare molto denaro durante le fasi di apertura e di gestione. Come aprirne uno? È possibile fare l’esempio di CheBanca, l’istituto di credito online che offre un conto corrente facile da aprire e soprattutto a zero spese. Da un punto di vista pratico, come bisogna procedere? Per l’apertura di un conto online basta compilare il form che si trova sull’apposita pagina web. Ad esso segue l’invio di documenti quali la scansione della propria carta d’identità e del codice fiscale. Questa estrema facilità di apertura e gestione del conto ha fatto sì che la percentuale dei clienti che optano per l’apertura via web aumentasse notevolmente in questo ultimo anno.

Cosa succede se il conto va in rosso?

Intanto è bene precisare che non conviene mai spingersi fino a questo punto: il conto in rosso, comunque, è un’evenienza che potrebbe capitare. Cosa succede? Quando un correntista va oltre il totale della liquidità a disposizione sul proprio conto, finisce per intaccare delle risorse non previste e appartenenti alla banca. In questo caso, di solito le banche applicano dei tassi di interesse passivi: il loro ammontare dipende dalla cifra in eccesso e dai giorni di permanenza del conto in questa situazione. Ciò, in alcuni casi, può comportare anche il blocco delle carte e delle operazioni normalmente consentite dal conto, insieme all’eventuale avviso relativo alle future procedure legali dovute all’esposizione debitoria.

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