La Fazi di Montichiari, la 98ª Fiera Agricola Zootecnica Italiana, è stata inaugurata venerdì 23 ottobre al Centro Fiera di Montichiari alla presenza del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Secondo il Centro Fiera, l’affluenza di visitatori e operatori professionali è stata molto positiva fin dall’apertura e l’edizione 2026 conferma la provincia di Brescia come capitale della zootecnia europea. Al centro degli interventi ci sono l’aumento dei costi, la Politica agricola comune, la volatilità dei mercati agricoli e il rapporto con i cittadini.
I numeri della fiera
Il Centro Fiera organizza 27 manifestazioni, ma secondo il presidente Gianantonio Rosa la Fazi “è la più significativa per numeri”: 450 allevatori ed espositori, 45mila metri quadrati occupati e più di 1.500 studenti degli istituti agrari presenti nella giornata inaugurale. Il sindaco di Montichiari, Marco Togni, ricorda che il Centro Fiera “l’anno scorso ha segnato il record di fatturato ed è per noi motivo di orgoglio e volano della nostra economia”.
L’assessore regionale all’Agricoltura della Lombardia, Alessandro Beduschi, descrive la Fazi come “un’esposizione fieristica in grado di mettere in evidenza tradizione, visione e innovazione”. Oscar Scalmana, presidente di Confagricoltura Brescia, celebra i primi 98 anni della rassegna come motore dell’innovazione e del rilancio economico dell’Italia, ricordando che la meccanizzazione agricola ha spostato dal Dopoguerra forza lavoro verso altri settori produttivi.
Fondi per carburante e filiere in difficoltà
Beduschi spiega che pochi giorni fa, all’assemblea di Arepo, l’Associazione europea delle regioni con produzioni d’origine, è stata siglata la Dichiarazione di Mantova per rafforzare il ruolo delle filiere Dop e Igp. Per l’emergenza legata ai costi del carburante agricolo, aggiunge, Regione Lombardia ha erogato 15 milioni di euro e il Governo ha predisposto fondi per 60 milioni di euro.

Altre risorse sono attese per le filiere in maggiore difficoltà. L’onorevole Cristina Almici, componente della Commissione Agricoltura alla Camera, annuncia che il 4 novembre sarà licenziato il decreto Coltivaitalia, che mette a disposizione un miliardo di euro. A Bruxelles, dice l’europarlamentare bresciana Maria Teresa Vivaldini, si lavora con le organizzazioni di categoria perché la Pac, che pesa per il 25% del bilancio europeo, possa contare su maggiori fondi per gli imprenditori.
Ettore Prandini, presidente nazionale di Coldiretti, elenca le misure del Governo: il taglio sulle accise vale un miliardo di euro, il credito di imposta altri 100 milioni, e si aggiunge il taglio del 20% dei prezzi del gasolio da parte delle compagnie petrolifere. Prandini cita poi i 60 milioni del Governo e i 15 milioni erogati in Lombardia. Sul digestato, da dieci anni si lavora con le istituzioni a un percorso tecnico e scientifico, e Coldiretti si augura risposte nei primi mesi del 2027. Ha inoltre chiesto al ministro Lollobrigida un piano pluriennale di sostegno agli investimenti, per un impegno non inferiore ai tre anni: gli investimenti annuali in agricoltura digitale sono pari a 2,5 miliardi di euro e l’obiettivo è arrivare a 6 miliardi.
Giovani, formazione e zootecnia
Alessandro Baronchelli, presidente di Copagri Brescia, indica la sfida di “garantire un reddito ai giovani grazie all’agricoltura”, per favorire il ricambio generazionale. Alex Odini, presidente di Cia-Est Lombardia, invita la Fazi a rafforzare la missione di “confronto, crescita e dibattito”. Fortunato Trezzi, presidente di Anafibj, che alla Fazi organizza confronti sul segmento delle bovine da latte, sostiene che l’Italia “si colloca ai vertici in termini di biodiversità, qualità, sicurezza alimentare, attenzione all’ambiente”.
Il Centro Fiera si trova in via Brescia 129 a Montichiari.


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