sabato, Luglio 20, 2024
HomeAttualitàLa pesca nel lago non fa miracoli
Luci e ombre del settore esaminati dagli addetti ai lavori invitati al Centro ittiogenico. Alborelle, carpioni e lucci scarseggiano. Buone notizie dal coregone

La pesca nel lago non fa miracoli

La pesca è in buona salute, il lago un po’ meno. È all’incirca la conclusione a cui sono giunti ieri gli addetti ai lavori, riuniti al Centro ittiogenico di Desenzano per fare il punto della situazione, invitati dall’assessorato provinciale. L’immagine è questa: il lago è il classico bicchiere, mezzo pieno o mezzo vuoto, secondo i punti di vista.Le buone notizie: nel Garda abbondano i coregoni, le sardine, i persici, quei pesci cioè che assicurano un reddito ai circa 300 pescatori professionisti del lago, e che fanno la loro bella figura sui menu dei ristoranti tipici.Una risorsa economica e alimentare sicura, tanto che per queste specie si parla (e si è parlato anche ieri) di una certificazione di qualità, una sorta di marchio Dop per il pesce di lago, di cui potrebbe farsi garante l’autorevole istituto zooprofilattico di Brescia.E allora tutto bene? Non proprio. Non mancano segnali di criticità: l’inquinamento organico che torna a manifestarsi, mutamenti climatici che mostrano i primi segnali, fauna e flora acquatiche di diverse specie a rischio. Non un allarme, ma preoccupazioni da tenere presenti con serietà per il medio termine.Perchè, come gli addetti ai lavori confermano, dopo le trote qualche decennio fa, nell’ultima decade sono scomparse le alborelle. Perchè il carpione (che il Wwf definisce a rischio di estinzione) è ancora rarissimo e le iniziative per il suo ripopolamento si sono rivelate più difficili del previsto. E perchè anche il luccio comincia a soffrire.«Sono due situazioni differenti – spiega Maria Pia Viglione, responsabile pesca dell’amministrazione provinciale -. Quella del carpione è una criticità nota da molti anni, mentre per il luccio siamo a livello di primi segnali di difficoltà. Sono pesci rari e delicati, è difficile reperire le uova per la riproduzione artificiale. Tanto che qui al Centro ittiogenico di Desenzano ci siamo posti obiettivi minimi ma ragionevoli: al massimo quest’anno potremo incubare 30mila uova di carpione e 50mila di lucci. Ma sto parlando dell’obiettivo massimo possibile».Pochissime uova in confronto ai ben 77 milioni di avannotti di coregone che in questi giorni sono nati nelle vasche dell’ittiogenico, e che tra 40 giorni circa potranno essere liberati nel lago per ripopolarlo.«La situazione generale della pesca, e quella del coregone in particolare, è molto buona – conferma Marco Cavallaro, desenzanese, storico portavoce dei pescatori professionisti bresciani -. Di coregoni ce n’è abbastanza per il fabbisogno di tutta la ristorazione del lago di Garda. Bene anche le sardine, e in misura minore anche i persici. Le criticità sono altre: le alborelle, i carpioni, il luccio, che è presente ma in effetti un po’ in difficoltà. Penso che con l’impegno di tutti si possano salvare queste specie, e noi pescatori siamo pronti a fare la nostra parte».Ma i segnali di preoccupazione vanno oltre il «borsino» delle singole specie ittiche. È l’intero sistema lago ad avere bisogno di attenzioni forse maggiori che in passato. Qualche esempio: le grandi praterie sommerse di alghe e piante acquatiche, da un anno a questa parte sono quasi scomparse da Lazise a Padenghe, privando i pesci di una componente importante dell’habitat. Si parla di mutamenti climatici: ebbene, quest’anno la frega del coregone è stata ritardata di una decina di giorni, dal 22 dicembre al primo gennaio, a causa del clima e dell’acqua troppo caldi. Forse un fenomeno occasionale, forse la cosiddetta tropicalizzazione che bussa alle porte, chissà.Questo fa pensare che la battaglia per aiutare la fauna ittica del Garda, nei prossimi anni, andrà oltre le semplici campagne di ripopolamento ittico, Comporterà uno sforzo per difendere l’habitat lacustre nel suo insieme.

Articoli Correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

In Evidenza

Dello stesso argomento

Ultime notizie

Ultimi Video