sabato, Luglio 20, 2024
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Inaugurata ieri mattina la nuova struttura sanitaria nella frazione di Barbarano. Sessantaquattro i posti, venti dei quali destinati alla lungodegenza

Letti di recupero e riabilitazione

Un investimento di circa 13 miliardi di lire; 64 posti letto, 44 nel reparto di recupero e rieducazione funzionale e 20 di lungodegenza; prestazioni ambulatoriali riguardanti le branche di cardiologia, dermatologia, dietologia, medicina fisica e riabilitazione, ortopedia e traumatologia, medicina interna, neurologia, otorinolaringoiatria e radiologia; una piscina per la riabilitazione in acqua; ospitalità di livello alberghiero con tutte le camere (sei ad un letto, ventuno a due letti e sei a tre letti) dotate di bagno, tv color e filodiffusione; un organico di un centinaio di dipendenti tra personale medico, infermieristico, tecnico e amministrativo. Questi, in estrema sintesi, i numeri di Villa Barbarano, casa di cura privata che la Spa Villa Gemma, già proprietaria dell’omonima clinica di Fasano (che opera soprattutto nel campo della riabilitazione cardio-respiratoria e neuromotoria), ha realizzato nella frazione salodiana riconvertendo l’ex Hotel Astoria, edificio affacciato sul porticciolo di Barbarano chiuso da anni. La struttura sanitaria, autorizzata all’esercizio ambulatoriale privato dall’agosto scorso ed ora iscritta con provvedimento regionale nel registro delle strutture accreditate per lo svolgimento di attività ambulatoriale e di ricovero, è stata inaugurata ufficialmente ieri mattina alla presenza di numerose autorità. «Dopo aver raggiunto l’importante livello di qualità a Villa Gemma – spiega l’amministratore delegato Luigi Bersi – ci siamo proiettati su un progetto che potesse ampliare la gamma delle prestazioni, pronti a riclassificare l’attività ospedaliera in riabilitazione intensiva ed estensiva, secondo le linee fissate dal piano socio-sanitario regionale, allargando tale attività alla lungodegenza di cui si sente grande necessità. Ottenuto l’accreditamento di Villa Barbarano con recente provvedimento regionale, stipulato un contratto con l’Asl di Brescia che consente l’erogazione a carico del servizio sanitario regionale delle prestazioni ambulatoriali autorizzate (tale attività inizierà in febbraio, ndr), siamo ora in attesa che la Regione stabilisca le regole per poter avviare, dopo il provvedimento di riordino dell’attività riabilitativa e di lungodegenza con contestuale riduzione dei posti letto per acuti, il percorso che ci porti al completamento del cammino con la programmazione socio-sanitara regionale. Nel frattempo continueremo a ricoverare pazienti privati, ancorché con tariffe che riteniamo particolarmente favorevoli». La realizzazione della nuova clinica è stata travagliata ed ha sollevato anche qualche critica. C’è chi sostiene che la creazione di nuovi posti letto (privati) in una Regione che ne ha in esubero sancisca il de profundis dei pochi posti letto pubblici rimasti (ospedale di Salò). «Sono convinto – dice Bersi – che non esiste sanità pubblica e sanità privata, ma esiste una buona sanità che deve andare incontro ai cittadini. Per questo chiedo con forza, in particolare alla nuova direzione dell’Asl e dell’Azienda di Desenzano di ricordare che unendo le forze, individuando i bisogni e programmando gli interventi possiamo rendere servizi migliori». Soddisfazione per la nuova clinica è stata espressa dal sindaco di Salò Giampiero Cipani: «Questa struttura va ad arricchire ed integrare i servizi socio sanitari che sul nostro territorio sono purtroppo carenti perché nel tempo sono stati colpevolmente trascurati, a cominciare dall’ospedale cittadino. Grazie a Villa Barbarano, inoltre, il ruolo comprensoriale della città, che è sede di un ospedale, dell’Asl, del tribunale e dell’Agenzia delle entrate, viene ulteriormente rafforzato”. Al taglio della cerimonia sono intervenuti anche il direttore generale dell’Asl di Brescia Carmelo Sarcella, l’assessore Mariastella Gelmini e la vicepresidente della Regione Lombardia Viviana Beccalossi.

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