sabato, Giugno 22, 2024
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Dal Consiglio comunale via libera al progetto e alla variante: previsti oltre 70 nuovi posti barca. Servizio di sicurezza della Valtenesi: anche Calvagese entra nel consorzio

Porto turistico, approvato il piano

Nell’ultimo Consiglio comunale di Moniga è stato approvato il progetto, insieme con la variante, per la costruzione del nuovo porto turistico; il riciclo delle acque con lavori preventivi di dragaggio; la costituzione di approdi temporanei e di nuovi posti barca, nonchè di un luogo per le emergenze. In aggiunta ai circa 190 posti barca previsti dal progetto, ci saranno oltre 70 nuovi posti barca, di cui 20 a immediata disponibilità del Comune: un numero considerevole, se si pensa che l’intervento prevede lo spostamento e il rifacimento della tubazione dell’acquedotto, ormai logoro, per un importo di circa 400mila euro a carico del concessionario. Il piano è stato approvato dalla Conferenza di servizi formata dalla Regione, dalla Provincia, dal Comune di Moniga, dalla Navigarda, dalla Sovrintendenza ai beni ambientali, dalla Sovrintendenza dei beni archeologici, dalle Commissioni consiliari di Moniga (urbanistica-edilizia-portuale). Dal punto di vista finanziario, la struttura portuale a lago è costata al Comune 80 mila euro, mettendo in circolo un investimento di 10 milioni di euro. Non è un risultato da poco in una situazione generale di carenza di investimenti. Nonostante alcuni ritardi, gli obiettivi programmati dalla Regione sono stati raggiunti in largo anticipo: «Credo che sul nuovo porto di Moniga sia giunto il momento di sviluppare una riflessione conclusiva – commenta il sindaco Massimo Pollini -: la vicenda si trascina da quasi venti anni. Guardiamo ai fatti. Il lago di Garda è governato dalla direttiva europea in materia di navigazione interna, dalle funzioni di indirizzo del Ministero dei trasporti e delle infrastrutture, nonchè dalla legislazione regionale». Pollini ricorda che «secondo questa regolamentazione, il lago di Garda è classificato come via navigabile di settima classe per la sua forte vocazione nautica e la valenza turistica di livello mondiale. Il lago conta trentamila ormeggi da diporto, quasi la metà di quelli esistenti sull’intero sistema lacuale e fluviale lombardo. I comuni lacuali con porti turistici in Lombardia sono 84, 14 dei quali sulla sponda bresciana del Garda. Solo la navigazione di linea del Benaco trasporta circa tre milioni di passeggeri e 250mila veicoli, con un fatturato di 13 milioni di euro annui e 170 occupati fissi. Il nucleo di programmazione complessiva e quello regionale in particolare, stima questo imponente sistema degno di consistente sviluppo e ammodernamento, nell’interesse sociale ed economico». Su proposta dell’assessore Enzo Dolci è stata approvata l’adesione del Comune di Calvagese della Riviera alla gestione associata del servizio di sicurezza dei Comuni della Valtenesi. È stata approvata, secondo le indicazioni degli assessori Fausto Dester e Giovanni Sandrini, la normativa sul reticolo idraulico minore (i corsi d’acqua) sul territorio di Moniga. La competenza è passata dalla Regione ai Comuni. La disciplina riguarda il rispetto delle distanze, la manutenzione dei corsi e la pulizia idraulica. È stata accolta un’osservazione ed è stato approvato in via definitiva il piano di recupero dell’ex cantina Chiappini, che prevede l’eliminazione del senso unico alternato in via Carlo Alberto. Infine, su proposta della presidente Patrizia Avigo, sono state introdotte modifiche al regolamento per assegnare la gestione degli alloggi per la casa anziani «Villa Benaco»: adeguamento del requisito dell’età pensionabile (65 anni per gli uomini, 60 anni per le donne). L’assegnazione del punteggio avviene sul calcolo del reddito in base ai criteri stabiliti dall’Isee. In caso di parità di punteggio si terrà conto anche della condizione del nucleo familiare allargato e della condizione dell’alloggio in cui vivono i richiedenti. La presidente Avigo ha comunicato al Consiglio i provvedimenti assunti dall’Unione Comuni sulla convenzione stipulata con l’Asl per quest’anno (pratiche di adozione nazionale e internazionale) e all’accordo per il 2004 con la Comunità montana (interventi di tutela minorile: indagini sociali, eventuali affidi in comunità o in famiglia, supporto alle famiglie).

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