lunedì, Aprile 22, 2024
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Progetto Emanuele guadagna terreno nell’aiuto ai disabili

Tre ettari di terreno agricolo in più, a disposizione dei disabili mentali del Progetto Emanuele. È questa l’ultima iniziativa delle Colonie alpine veronesi che, sui terreni di Albisano, già da alcuni anni stanno portando avanti un’iniziativa a favore di alcuni disabili psichici, in collaborazione con il centro di auto aiuto San Giacomo di Borgo Roma. Il progetto dell’Istituto pubblico di beneficenza e assistenza, presieduto da Amos Guatta Caldini, ha creato sulle colline di Torri un’azienda agricola in cui lavorano alcuni disabili psichici, prevalentemente schizofrenici. In pratica, il progetto di recupero prevede il «progressivo reinserimento lavorativo di questi ragazzi nella così detta società civile», spiega Amos Guata Caldini, «attraverso l’acquisizione di professionalità in campo agricolo. Questa professionalità ha già consentito ad alcuni disabili di riacquistare la propria indipendenza e di trovare un lavoro a tempo indeterminato in alcune aziende della zona». Nello svolgimento del lavoro agricolo i disabili sono sempre seguiti da personale esperto e sono a stretto contato con quello sanitario del self help San Giacomo. «Proprio di recente», prosegue Caldini, «siamo riusciti a concludere una trattativa con l’Istituto per il sostentamento del clero veronese, che ci ha dato in affitto tre ettari di terreno contiguo a quello già di proprietà delle Colonie, in località Bardino, ad Albisano. In questo modo abbiamo potuto allargare ulteriormente i terreni da coltivare e da mettere a disposizione dei disabili mentali. L’idea che cercheremo di realizzare a breve termine è poi quella di creare lì un agricampeggio, con piazzole per le tende, bar e servizi igienici. Il tutto, da far gestire ai disabili, in collaborazione con il personale delle Colonie alpine». E, proprio a fine gennaio alla ottava edizione della festa dell’oliva di Torri, il frutto del lavoro dei disabili psichici si è tradotto in circa mille litri di olio extravergine di oliva, posti in vendita al mercatino della manifestazione. «A questo proposito», conclude Caldini, «dobbiamo davvero ringraziare alcuni supermercati della Bassa veronese, i quali si sono dimostrati molto sensibili alla nostra iniziativa ed hanno deciso di aiutarci, acquistando e mettendo poi in vendita l’olio nei loro negozi». Altri veronesi hanno acquistato bottiglie d’olio direttamente nella sede di via Salici: in città ed alle Colonie alpine ormai è rimasto davvero ben poco olio da vendere. Recentemente, in un locale di Albisano, le Colonie alpine avevano pure organizzato una serata a tema con l’esperta agronoma Orietta Pavan, che ha illustrato tecniche e segreti per ottenere un buon olio dalle olive del Garda.

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