mercoledì, Luglio 24, 2024
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Approvato il programma dell’assessore Barbara Botti. Il municipio resta dov’è. Ridimensionato il comparto nell’ex collegio di via Brunati

Si farà il Palazzo della cultura

Mantenimento del municipio nell’attuale edificio, in piazza della Vittoria, rinunciando al trasferimento nella zona del parcheggio di piazzale Martiri della Libertà, dove si tiene il mercato del sabato. Collocazione di un «Palazzo della cultura» nell’ex collegio civico. Riduzione di alcune volumetrie. Riconferma dell’edificabilità del vecchio campo sportivo Amadei e della sua cessione. Sono questi i punti fondamentali del programma degli interventi, illustrato l’altra sera in consiglio comunale dall’assessore all’urbanistica di Salò Barbara Botti. Programma che, dopo lunga discussione, ha ottenuto l’assenso della maggioranza di centrodestra. Contrarie, invece, le minoranze. «Il Piano regolatore – spiega la Botti – prevedeva 89 mila metri cubi di volumetria, di cui 36 mila nell’ex collegio di via Brunati, il famoso Pir, e 53 mila nel piazzale del mercato. Noi tagliamo 28 mila metri cubi, portandoli a 61mila. Il primo progetto scende a 28 mila metri cubi, il secondo a 21mila, con l’aggiunta di 12mila metri cubi, sul vecchio campo di calcio». L’assessore si è soffermato sul comparto di via Brunati bloccato dal Tribunale amministrativo regionale, che accolse un ricorso dei privati. Il progetto, messo sulla carta dal sindaco Riccardo Marchioro e confermato dai suoi successori, Giuseppe Mongiello e Giovanni Cigognetti, puntava alla trasformazione delle ex scuole elementari, dell’ex materna e dell’ex collegio civico, realizzando residenze, attività commerciali e pubbliche, con un aumento di 8 mila metri cubi rispetto all’esistente. Nel terrapieno a fianco dell’oratorio doveva nascere l’autosilo, con 280-300 posti auto, collegato alla soprastante 45 bis attraverso via Mortari. Oltre a un paio di parcheggi privati, di pertinenza dei condomini. Ora l’operazione viene ripensata in maniera diversa. Innanzitutto la volumetria, che rimane inalterata. Poi le modifiche di destinazione: i metri cubi residenziali scendono dagli ipotizzati 24 mila a 11 mila, i commerciali restano invariati (quasi 4.000), mentre la parte pubblica sale da 8 mila a 13 mila. Qui, anziché l’Unità sanitaria, troverà posto il Palazzo della cultura. «Nell’ex collegio civico, ad esclusione del solo piano interrato di via Brunati, ricaveremo un contenitore per tutte le iniziative dell’Amministrazione nel campo culturale, in essere o in previsione – ha detto Barbara Botti -. Quanto all’autosilo, manteniamo la stessa capacità di parcheggio, vale a dire 280 posti auto a rotazione. Altri 150-170 li assegneremo come autorimesse per gli immobili limitrofi che ne siano sprovvisti. La qualcosa consentirà di alleggerire la sosta sulle vie a ridosso del lungolago». «Abbiamo deciso – prosegue la Botti – di cancellare la strada di arrocco, vale a dire il collegamento con la Gardesana. L’eliminazione di tale progetto è dovuta a motivazioni di tipo tecnico: l’Anas è intenzionata a spost are al Brolo di Barbarano il secondo punto di accesso a Salò. Inoltre esistono difficoltà di realizzazione dell’attacco sulla statale, e via Mortari è inadeguata. Senza dimenticare le valutazioni di opportunità». Da notare che i titolari del ristorante «Campagnola» hanno iniziato una causa allo scopo di ottenere la proprietà di una porzione d’area, per usucapione. In piazzale Martiri della Libertà l’estensore del Prg, l’architetto Carlo Perini, aveva previsto la nascita della City, cioè del centro direzionale, incluso il nuovo Palazzo comunale. Adesso l’inversione di tendenza, con l’abbandono dell’ipotesi di ogni volumetria pubblica, anche perché «in seguito alla realizzazione del liceo a Campoverde da parte della Provincia, riavremo la disponibilità dei due edifici di via Fantoni attualmente occupati dalla scuola». Confermato invece l’ampliamento dell’ex calzaturificio, acquistato da tempo dalla famiglia Odolini, con l’obbiettivo di trasferirvi il supermercato. Il numero dei posti auto di uso collettivo aumenterebbe per la trasformazione a parcheggio di tutte le superfici a standard. Il mercato del sabato verrebbe trasferito in via Rive.

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