«Bisogna finanziare la costruzione di una scuola e di una chiesa per i bambini di una regione martoriata del nord dell’India». Con questo accorato appello, lanciato domenica dal pulpito della chiesa parrocchiale di Torri, il vulcanico don Bruno Fasani, direttore del settimanale diocesano «Verona Fedele», ha cercato di sensibilizzare residenti e ospiti del centro lacustre per poter aiutare padre James Paradiyil, un giovane parroco di 36 anni che lavora a Nagaland, una regione tra Cina, Tibet e Birmania. «In questa regione – ha illustrato a L’Arena padre James, a margine della messa – siamo vittime dei terroristi che imperversano. Dal Nagaland non si può né entrare né uscire, non si può telefonare né usare internet. Possiamo solo ricevere telefonate perché tutti i telefoni usati sono sotto controllo. Le persone vivono con 25 euro al mese. Il nostro progetto serve ai circa 50 mila cristiani. Tra di loro, moltissimi sono i bambini in miseria ed ignoranza assoluta». «Oggi – ha terminato don Bruno – la nostra società è totalmente vittima del gossip, della cultura del “diritto alla felicità” e del pettegolezzo. Se noi come parroci, per primi, non ci occupiamo di modificare questa cultura, attraverso la sensibilizzazione con i mass media e favorendo le testimonianze, l’uomo perderà la sua partita e si affermerà definitivamente la cultura dell’effimero». Chi volesse contribuire al progetto di padre James per il Nagaland può farlo contattando don Bruno Fasani presso il settimanale «Verona Fedele» al numero 045-8000121.
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Appello del direttore del settimanale «Verona Fedele» per aiutare la missione di padre James. Nel Nagaland regna la miseria: una famiglia vive con 25 euro al mese


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