Consegnate le massime onorificenze della Regione Lombardia

A Prandini e all’eccellenza bresciana il Premio Rosa Camuna

30/05/2022 in Attualità
A Milano
Di Redazione

“Con la Rosa Camu­na a abbi­amo volu­to con­seg­nare ideal­mente la mas­si­ma onori­f­i­cen­za del­la alle migli­a­ia di agri­coltori bres­ciani che ogni giorno lavo­ra­no e fan­no sac­ri­fi­ci per portare sulle tav­ole di tut­to il mon­do la vera eccel­len­za. Pran­di­ni, come tan­ti altri impren­di­tori, è impeg­na­to a rap­p­re­sen­tar­li in un momen­to di grande cam­bi­a­men­to e nuove sfide, non tutte facili”.

Lo dichiara Viviana Becca­los­si, pres­i­dente del Grup­po Mis­to nel con­siglio regionale del­la Lom­bar­dia, ques­ta mat­ti­na a Palaz­zo Lom­bar­dia in occa­sione del­la con­seg­na dei Pre­mi Rosa Camu­na. Uno di questi, riti­ra­to da Gio­van­na Pran­di­ni, è per il fratel­lo Ettore, pres­i­dente nazionale di Coldiret­ti, su pro­pos­ta di Viviana Becca­los­si e dei con­siglieri di Forza Italia Clau­dia Carz­eri, Gian­lu­ca Comazzi e Rug­gero Invernizzi

“Nel­la moti­vazione a sup­por­to del­la can­di­datu­ra — pros­egue Viviana Becca­los­si – abbi­amo sot­to­lin­eato l’importanza, per la Lom­bar­dia pri­ma regione agri­co­la d’Italia, di essere rap­p­re­sen­tati a liv­el­lo nazionale da un lom­bar­do e bres­ciano, che non fa man­care di sen­tire la voce di migli­a­ia di agri­coltori e da vent’anni è un inter­locu­tore serio e prepara­to per le isti­tuzioni nell’affrontare emer­gen­ze san­i­tarie ed eco­nomiche, ma anche per costru­ire assieme un nuo­vo mod­el­lo di agri­coltura che coni­ughi la tradizionale qual­ità dei nos­tri prodot­ti con la dife­sa del lavoro”.

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