Inaugurata la mostra "Un paese unico - Italia fotografie 1900/2000

Alinari in mostra

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Di Luca Delpozzo

Felice Anel­li e Emanuele Gius­tac­chi­ni, rispet­ti­va­mente sin­da­co e vice sin­da­co del­la cap­i­tale del Gar­da, Desen­zano, han­no inau­gu­ra­to uffi­cial­mente ieri, saba­to 21 luglio, accom­pa­g­nati dalle musiche dell’”Ensamble a plet­tro Corel­li” di Con­ce­sio, la mostra fotografi­ca, dei Fratel­li Ali­nari, allesti­ta pres­so la Sala mostre del Palaz­zo del Tur­is­mo, dal tito­lo, sig­ni­fica­ti­vo: “Un paese uni­co, Italia – fotografie 1900/2000”. La cer­i­mo­nia era sta­ta pre­ce­du­ta da una sor­ta di pre­sen­tazione al pub­bli­co avvenu­ta nel­la sala con­gres­si del­lo stes­so palaz­zo, dopo il salu­to del sin­da­co Anel­li, dall’Assessore alla Cul­tura Emanuele Gius­tac­chi­ni, da Cesare Colom­bo cura­tore del­la Mostra, Ita­lo Zan­nier con­sulente stori­co-sci­en­tifi­co e da Alessia Bia­si­o­lo respon­s­abile dell’Ufficio Stam­pa del­la mostra desen­zanese. 240 opere, quelle esposte a Desen­zano e facente parte di ques­ta mostra itin­er­ante in diver­si pae­si europei, in gran parte apparte­nen­ti al grane ed uni­co archiv­io mon­di­ale capace di oltre 3.500.000 fotografie rac­colte ed ese­gui­te nel cor­so degli anni in tut­to il mon­do. Quelle esperte a Desen­zano sono opere scelte per rap­p­re­sentare le varie fasi che han­no inter­es­sato per un sec­o­lo, attra­ver­so 22 set­tori tem­ati­ci, la vita ital­iana. Non a caso il cura­tore ha avu­to modo di affer­mare che si trat­ta di “una cop­er­tu­ra visi­va di un sec­o­lo di vicende ital­iane che oggi Ali­nari desidera mostrare al pub­bli­co, con una pre­sun­zione, quel­la di cer­care per un atti­mo di fer­mare il vis­i­ta­tore davan­ti all’immagine per pren­dere coscien­za di ciò che nel cor­so di questi cen­to anni è accadu­to”. Ecco quin­di che dall’inizio del sec­o­lo si pas­sa agli anni 20, poi alla sec­on­da guer­ra mon­di­ale, quin­di fino agli anni ’60 e per ulti­mo ai decen­ni attuali. Una mostra ben dis­tribui­ta e che meri­ta una vista atten­ta e, soprat­tut­to un anal­isi delle immag­i­ni, tutte rig­orosa­mente stam­pate con i tradizion­ali, e ha volte antichi, stru­men­ti usati in come ad esem­pio i torchi per la stam­pa a con­tat­to, uti­liz­zan­do neg­a­tivi e, soprat­tut­to, las­tre in vetro vero (oltre 100 mila quelle gelosa­mente cus­todite negli archivi) pat­ri­mo­nio dell’intera collezione Ali­nari. Nat­u­ral­mente le opere fotogra­fiche esposte non sono state scat­tate tutte dai fratel­li Ali­nari, molte sono di altri gran­di fotografi, cir­ca 140, che han­no seg­na­to la sto­ria del­la fotografia mon­di­ale come ad esem­pio Carti­er, Bres­son, Capa, Basil­i­co, Wulz, Michet­ti, De Biasi, Basil­i­co, ecc. Ques­ta mostra che, dopo il 23 set­tem­bre, gior­na­ta di chiusura, si trasferirà ad Atene, è pos­ta sot­to l’Alto Patrona­to del Pres­i­dente del­la Repub­bli­ca Itali­na con il patrocinio del­la Pres­i­den­za del Con­siglio dei Min­istri, del Min­is­tero degli Affari Esteri e del Min­is­tero per i Beni e le Attiv­ità Cul­tur­ali e del Min­is­tero del­la Pub­bli­ca Istruzione. Par­ti­co­lar­mente inter­es­sante il vol­ume-cat­a­l­o­go del­la mostra, edi­to in inglese, tedesco e francese, in cui sono ripor­tate tutte le opere esposte con rel­a­tive anno­tazione. L’orario di aper­tu­ra è il seguente: dal mart­edì al ven­erdì 10.00/12.00 – 17.00/20.00; saba­to e domeni­ca 10.00/12.00- 17.00/22.00. Ingres­so libero.

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