Allagamenti: un appello e la richiesta di abbassare il lago

15/02/2014 in Attualità
Di Luigi Del Pozzo

In relazione alla situ­azione idrauli­ca del lago di Gar­da, che dopo un lun­go peri­o­do di ricor­ren­ti piogge è ormai in prossim­ità del lim­ite di rego­lazione mas­si­mo (in ques­ta parte del­l’an­no di 140 cen­timetri rispet­to allo zero idro­met­ri­co di Peschiera), e alle gravi crit­ic­ità che si sono ver­ifi­cate in local­ità «Res­tel de Fer» e nel­la frazione di San­t’A­lessan­dro (allaga­men­to di scant­i­nati, can­tine, box auto), l’am­min­is­trazione comu­nale si appel­la alla cit­tad­i­nan­za, rac­co­man­dan­do di non ver­sare l’ac­qua di even­tu­ali pom­pag­gi nel­la rete fog­nar­ia delle acque nere, con la con­seguen­za di pesan­ti crit­ic­ità sia ai col­let­tori, sia all’impianto di depu­razione. Inoltre s’in­for­ma che con let­tera dell’11 feb­braio, fir­ma­ta dal sin­da­co , è sta­ta inoltra­ta alle com­pe­ten­ti autorità la for­male richi­es­ta di «portare i liv­el­li del lago fin da subito a quo­ta oscil­lante fra i cm 125 e 130».

La quo­ta richi­es­ta è quel­la ritenu­ta suf­fi­ciente a garan­tire il rispet­to del mas­si­mo inva­so per il peri­o­do che inizia il prossi­mo pri­mo mag­gio (e che va fino al 31 agos­to), che il Min­is­tero ai lavori pub­bli­ci ha sta­bil­i­to in 135 cen­timetri, e questo a causa del­la situ­azione mete­o­ro­log­i­ca non anco­ra sta­bilile e soprat­tut­to del­l’ab­bon­dante man­to nevoso pre­sente in quo­ta nel baci­no imbrif­ero che afferisce al lago di Gar­da, la quale scioglien­dosi pro­dur­rà nel­la prossi­ma pri­mav­era un copioso afflus­so d’ac­qua.

Nel­la let­tera di richi­es­ta – spedi­ta al Dipar­ti­men­to del­la Provin­cia, all’Au­torità di baci­no del fiume Po, all’A­gen­zia inter­re­gionale per il fiume Po, alla e, per conoscen­za, ai Comu­ni di Arco e di Nago-Tor­bole – si fa inoltre pre­sente che se l’at­tuale situ­azione di alti liv­el­li del Gar­da dovesse rimanere a lun­go invari­a­ta, in pre­sen­za di for­ti ven­ti si creereb­bero le con­dizioni per un’ac­cen­tu­a­ta ero­sione di tut­to il litorale, con pesan­ti con­seguen­ze sulle spi­agge e con un ril­e­vante dan­no a cari­co delle ammin­is­trazioni comu­nali.

Con­sid­er­a­to che la situ­azione del mal­tem­po è sta­ta pre­vista e pre­an­nun­ci­a­ta con largo anticipo, l’am­min­is­trazione comu­nale evi­den­zia — come già han­no fat­to le altre ammin­is­trazioni del lago nel cor­so del recente con­veg­no «Il lago di Gar­da: baci­no idri­co d’ir­rigazione o com­pren­so­rio tur­is­ti­co inter­nazionale?», pro­mosso lo scor­so pri­mo feb­braio dal­la cit­tà di Salò — che, anco­ra una vol­ta, la rego­lazione dei liv­el­li del lago non è sta­ta gesti­ta in modo otti­male.