Areonatura: lo sguardo di Tullio Pericoli sull’Alto Garda

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Di Luigi Del Pozzo

A bor­do di un aereo da tur­is­mo Tul­lio Peri­coli ha sor­vola­to, in una mat­ti­na di fine novem­bre 2013, il ter­ri­to­rio dell’Alto Gar­da, con l’intento di cogliere, per la pri­ma vol­ta dal cielo, la for­ma che il pae­sag­gio gli avrebbe potu­to resti­tuire da quel par­ti­co­lare pun­to di vista. Durante il volo sono state scat­tate numerose fotografie di quel­la zona che dal­la Valle dei Laghi si estende fino alle rive set­ten­tri­on­ali del Gar­da. È attra­ver­so la per­son­ale sug­ges­tione «aerea» e l’aiuto delle immag­i­ni fotogra­fiche che Peri­coli, nei mesi suc­ces­sivi, ha cre­ato un ciclo di tav­ole che saran­no esposte al MAG dal­la pri­mav­era all’autunno prossi­mi: cir­ca ses­san­ta opere su car­ta di diverse dimen­sioni e tec­niche (olii, acquerel­li e matite) per una mostra il cui tito­lo, «Are­onatu­ra», è un neol­o­gis­mo ideato dall’artista per rac­con­tare l’esperienza di un volo fat­to per meglio decifrare la for­ma di quel par­ti­co­lare pae­sag­gio.

Come sot­to­lin­ea il cura­tore Clau­dio Cer­ritel­li, «in questo ined­i­to grup­po di dis­eg­ni e dip­in­ti Peri­coli ha ver­i­fi­ca­to con stra­or­di­nari risul­tati le sue capac­ità di let­tura ana­lit­i­ca e intro­spet­ti­va del pae­sag­gio garde­sano, restituen­do allo spet­ta­tore la ric­chez­za dei diver­si ele­men­ti mor­fo­logi­ci che cos­ti­tu­is­cono l’identità dei luoghi osser­vati. Il volto del­la natu­ra emerge con dif­fer­en­ti vibrazioni di seg­ni e di col­ori, e attra­ver­so trasparen­ze lumi­nose sem­bra di entrare nell’anima del pae­sag­gio». Con queste nuove visioni di Tul­lio Peri­coli, il MAG inau­gu­ra l’at­tiv­ità espos­i­ti­va 2014 e pros­egue il suo per­cor­so di esplo­razione artis­ti­ca del pae­sag­gio garde­sano, avvi­a­to con i prece­den­ti prog­et­ti sul­la stor­i­ca e con­tem­po­ranea. In questo modo, e con la con­sue­ta acqui­sizione di un grup­po di opere, si andrà ad arric­chire e impreziosire il pat­ri­mo­nio artis­ti­co e cul­tur­ale del Museo Alto Gar­da. La mostra s’in­au­gu­ra il 21 mar­zo e rimane aper­ta fino al 2 novem­bre.

Tul­lio Peri­coli sarà pre­sente con un nucleo di dip­in­ti e dis­eg­ni anche al Mart, il Museo di arte mod­er­na e con­tem­po­ranea di Tren­to e Rovere­to. I due musei MAG e Mart, dagli inizi del 2013, han­no avvi­a­to un’importante col­lab­o­razione che si è con­cretiz­za­ta in un pro­gram­ma di mostre ed even­ti.

«I pae­sag­gi» è il tito­lo del prog­et­to di Tul­lio Peri­coli per il Mart, in pro­gram­ma dal 9 mag­gio all’8 giug­no 2014. Le opere in mostra saran­no una selezione di cir­ca cinquan­ta olii e dis­eg­ni tra quel­li pub­bli­cati dall’artista marchi­giano nel vol­ume edi­to da Adel­phi nel 2013, e inti­to­la­to appun­to I pae­sag­gi; opere ded­i­cate, come scrive lo stes­so autore, «alla luce, ai col­ori, alla natu­ra e alle forme del­la mia ter­ra natale».

Sal­va­tore Set­tis ha defini­to i pae­sag­gi di Peri­coli «alta­mente sogget­tiviz­za­ti». Qui – scrive Set­tis – «lon­tananze di oriz­zonte e riprese ravvi­c­i­nate, al ral­len­ta­tore, si nutrono di uno stes­so vocabo­lario di col­ori forte­mente materi­ci, di del­i­cate inci­sioni che li attra­ver­sano come solchi, di sim­me­trie accen­nate e negate».

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