Desenzano spiega tutto quello che si deve sapere per curarle e vivere in serenità

Arrivano le allergie!

Di Luca Delpozzo
Desenzano del Garda

Pri­mav­era è arriva­ta anche sul cal­en­dario ed è così com­in­ci­a­to un nuo­vo ciclo annuale: dopo il fred­do e buio inver­no con la nuo­va sta­gione la natu­ra rinasce ad una nuo­va vita in un’esplosione cres­cente di col­ori e di… profumi.Non per tut­ti, però, questo momen­to è vis­su­to con gioia, infat­ti per qual­cuno la nuo­va sta­gione rap­p­re­sen­ta il ritorno pun­tuale di un fas­tidioso prob­le­ma: l’allergia. In una misura che va dal dieci al quindi­ci per cen­to, la popo­lazione ital­iana è col­pi­ta da fenomeni aller­gi­ci e si cal­co­la che nel nos­tro Paese cir­ca sette mil­ioni di per­sone sof­fra­no di questo fas­tidio­sis­si­mo disturbo.A tutt’oggi non è pos­si­bile chiarire con asso­lu­ta pre­ci­sione le cause di ques­ta patolo­gia che coin­volge il sis­tema immu­ni­tario; e nonos­tante si conoscano bene i mec­ca­n­is­mi di aller­giz­zazione, non si riesce anco­ra a sta­bilire con sicurez­za chi è a ris­chio, chi no. Una delle poche cose certe è che non è uguale per tut­ti il tem­po di aller­giz­zazione (cioè il tem­po che trascorre tra il pri­mo con­tat­to con la sostan­za e lo scate­na­men­to dei sin­to­mi): infat­ti è dimostra­to che questo peri­o­do può vari­are da appe­na qualche giorno addirit­tura a diver­si anni!Altrettanto noto è che vi sia una per­centuale di ered­i­ta­ri­età, cioè si riscon­tra che il 30% dei bam­bi­ni che han­no un gen­i­tore che sof­fre di aller­gia pos­sono svilup­pare fenomeni aller­gi­ci del­lo stes­so tipo anche quan­do sono in età adulta.Le sostanze aller­giz­zan­ti entra­no in con­tat­to con l’organismo soprat­tut­to attra­ver­so l’aria res­pi­ra­ta. Le più comu­ni e note sono rap­p­re­sen­tate dai polli­ni delle piante e delle erbe pre­sen­ti nell’aria fin da metà gen­naio sino alla fine di set­tem­bre. In par­ti­co­lare, vedi­amo quali sono medi­a­mente i peri­o­di del­la loro com­parsa nell’aria:NOCCIOLO: da gen­naio a fine marzo.OLMO: da metà feb­braio ad aprile.PIOPPO E SALICE: da mar­zo a fine maggio.PARIETARIA: da mag­gio a set­tem­bre BETULLA E CIPRESSO: da aprile a metà giugno.QUERCIA, FAGGIO, PLATINO, PINO: da metà mag­gio a metà agosto.PIANTAGGINE, ACETOSA: da mag­gio ad agosto.GRAMINACEE: da metà mag­gio a metà settembre.TARASSACO: da mag­gio a giugno.ORTICA: da mag­gio a set­tem­bre inoltrato.I peri­o­di, ripeti­amo, sono di mas­si­ma. Infat­ti il mese di mar­zo che si sta chi­u­den­do, con il suo anda­men­to par­ti­co­lar­mente mite — nonos­tante alcune vari­azioni anche brusche – ha provo­ca­to l’anticipata fior­it­u­ra all’unisono di parec­chie specie veg­e­tali, tra le quali pro­prio quelle betulle e cipres­si che sono due fra le espres­sioni delle bellezze nat­u­ral­is­tiche ed ambi­en­tali del Gar­da. E già si sono affac­ciate anche le gram­i­nacee, che però rag­giunger­an­no il loro acme tra un mese.La con­fer­ma di questo “anticipo” viene dal ril­e­va­tore pollini­co instal­la­to all’Ospedale di Desen­zano. La dot­tores­sa Antoni­et­ta Mel­chiorre, diri­gente di pri­mo liv­el­lo di pneu­molo­gia e respon­s­abile dell’Unità oper­a­ti­va di aller­golo­gia dell’ospedale di Mon­te­croce — che fa capo all’Unità oper­a­ti­va di malat­tie dell’apparato res­pi­ra­to­rio, diret­to dal dot­tor Francesco Farisé – spie­ga come pro­prio ques­ta stazione di ril­e­va­men­to “ci dà i numeri dell’allergia, seg­na­lan­do­ci set­ti­mana per set­ti­mana quali e quan­ti polli­ni ci sono in un metro cubo di aria e se i polli­nosi­ci devoon com­in­cia­re ad armar­si con­tro di essi”. “A questo propos­i­to, l’Unità di aller­golo­gia è pronta a dare tutte le infor­mazioni riguar­do alla situ­azione dell’aria, con i rel­a­tivi con­sigli terapeutici”Con la dot­tores­sa Mel­chiorre col­lab­o­ra­no i dot­tori Ornel­la Moreni e Sil­vano D’Arconte, men­tre un appor­to fon­da­men­tale alla ges­tione del pollen trap viene dall’esperto nat­u­ral­ista Pier­car­lo Goglione che opera pres­so il Lab­o­ra­to­rio di anal­isi di Desenzano.“La sen­si­bil­ità ai prob­le­mi delle allergie si è acui­ta molto in questi anni” fa ril­e­vare il pro­fes­sor Bruno Milane­si, pri­mario dei Lab­o­ra­tori di Patolo­gia Clin­i­ca dell’Azienda ospedaliera di Desen­zano del Gar­da (cinque strut­ture in stret­ta con­nes­sione oper­a­ti­va fra loro). Pros­egue il prof. Milane­si: “Il dif­fonder­si di questi dis­tur­bi ci ha impeg­na­to a ren­dere oper­a­tivi, con pre­ci­sione e tem­pes­tiv­ità, tut­ti gli stru­men­ti più idonei a con­trastar­li. Così tut­ti i lab­o­ra­tori dell’Azienda sono in gra­do di eseguire anal­isi in vit­ro e in vivo for­nen­do risposte prati­ca­mente imme­di­ate: a sec­on­da del tipo di esame, è pos­si­bile comu­ni­carne l’esito al paziente da un min­i­mo di un’ora ad un mas­si­mo di 48 ore”.Puntualizza il diret­tore gen­erale dell’Azienda, dot­tor Ange­lo Fos­chi­ni: “Da anni for­ni­amo queste prestazioni; pos­si­amo dire che prob­a­bil­mente siamo sta­ti i pri­mi nel­la provin­cia di Bres­cia, oltre­tut­to antic­i­pan­do ampia­mente – noi, servizio pub­bli­co – anche lo stes­so pri­va­to”. “Aggiun­go – con­tin­ua Fos­chi­ni – che il servizio di aller­golo­gia di Desen­zano offre ai cit­ta­di­ni un com­pi­u­to iter diag­nos­ti­co e ter­apeu­ti­co. Infat­ti non ci occu­pi­amo solo di allergie res­pi­ra­to­rie, ma svol­giamo un’attività asso­lu­ta­mente com­ple­ta: stu­dio e cura di allergie da far­ma­ci, di quelle ali­men­ta­ri, di quelle da veleno degli imenot­teri. Sono oppor­tu­nità ed espe­rien­ze preziose per i malati, ma anche per la ricer­ca”. Riprende la dot­tores­sa Mel­chiorre: “I numeri del­la polli­nosi sono in pre­oc­cu­pante aumen­to, con un incre­men­to ann­uo di cir­ca il 10 per cen­to su base nazionale. E’ la stes­sa per­centuale che rile­vi­amo sul­la popo­lazione affer­ente all’Allergologia di Desenzano”.Responsabilità forte di questo incre­men­to è, senz’altro, da ascri­vere all’inquinamento atmos­feri­co, che quest’anno anche nel­la nos­tra provin­cia l’ha fat­ta da padrone. Le polveri fini e quant’altro sospe­so nell’aria, ali­men­tati dall’andamento mete­o­ro­logi­co sta­gionale, han­no provo­ca­to in inver­no un incre­men­to delle patolo­gie infet­tive a cari­co dell’apparato res­pi­ra­to­rio; ora, in pri­mav­era, stan­no dan­do cospic­uo impul­so alla “car­i­ca dei polli­ni”. E’ ben noto, infat­ti, come gli inquinan­ti nell’aria ren­dano gli stes­si polli­ni più allergenici.La più temu­ta fra le varie forme di aller­gia è l’asma, che cos­ti­tu­isce un prob­le­ma san­i­tario mon­di­ale a causa del­la sua cres­cente dif­fu­sione, soprat­tut­to nel­la fas­cia infan­tile. “E’ pro­prio nell’infanzia e nell’adolescenza – pros­egue Antoni­et­ta Mel­chiorre – che l’asma riconosce come causa l’allergia, a polli­ni e ad acari del­la polvera in modo particolare”.Tra i polli­ni che cau­sano l’asma impor­tan­ti sono quel­li del­la pari­etaria e delle gram­i­nacee, oltre all’emergente ambrosia, nota come “aller­gia di ferragosto”.Nell’area garde­sana riveste mol­ta impor­tan­za anche il polline dell’olivo, con­comi­tante con quel­lo delle gram­i­nacee, anche se per un peri­o­do molto più breve.Alcuni polli­ni pos­sono essere respon­s­abili anche di alcune forme di orti­caria “da con­tat­to”: ne san­no qual­cosa le mamme che vedono tornare a casa i figli con pom­fi orti­car­i­o­di dif­fusi dopo essere sta­ti a gio­care nei prati.I dati rac­colti dal ril­e­va­tore pollini­co dell’Unità di aller­golo­gia di Mon­te­croce sono uti­liz­za­ti per for­mu­la­re le diag­nosi più appro­pri­ate e per mod­i­fi­care il dosag­gio del­la ter­apia vac­cini­ca ese­gui­ta pres­so gli apposi­ti ambulatori.“L’Azienda Ospedaliera di Desen­zano del Gar­da – con­clude il diret­tore gen­erale dot­tor Ange­lo Fos­chi­ni – mette anche a dis­po­sizione dei cit­ta­di­ni un sito Inter­net dove peri­odica­mente si potran­no con­sultare le mappe polliniche, aggior­nate di set­ti­mana in settimana”.L’indirizzo è quel­lo del sito azien­dale, cioè: www.aod.it. Per chi non uti­liz­za questo stru­men­to, è pos­si­bile tele­fonare tut­ti i mer­coledì dalle ore 8.30 alle ore 10.30 al numero: 030. 9145386: si pos­sono ottenere tutte le infor­mazioni sul­la con­cen­trazione pollini­ca in atto.