Turismo gardesano A Salò e a Gardone gli affari sono d’oro grazie agli americani

Bilancio della stagione chiusa

15/12/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Sono i cli­en­ti statu­niten­si la piacev­ole novità dell’estate 2000. Sono ric­chi e preno­tano via Inter­net inizian­do a guardare l’elenco degli hotel par­tendo dai cinque stelle e dalle suite. Chiedono di vedere i luoghi del­la Repub­bli­ca sociale ital­iana, e di pran­zare (almeno una vol­ta) al «Fiordal­iso», dove Claret­ta Petac­ci incon­tra­va Mus­soli­ni. E atten­dono con impazien­za il recu­pero di Vil­la Fel­trinel­li, a Gargnano. L’altra sera, nel­la cor­nice del «Lep­an­to», si sono riu­ni­ti gli alber­ga­tori di Salò e Gar­done Riv­iera riu­ni­ti nel Carg, il Con­sorzio del­la riv­iera. «Nonos­tante momen­ti di defail­lance a fine luglio e ai pri­mi di otto­bre a causa del mal­tem­po, il 2000 ha reg­is­tra­to un sicuro miglio­ra­men­to — spie­ga il pres­i­dente Ser­gio Bas­set­ti, del Vigna -. Non disponi­amo anco­ra dei dati uffi­ciali, ma la sen­sazione è di una buona anna­ta. E nel 2001 pen­si­amo di crescere anco­ra». Il moti­vo di ques­ta eufo­ria? «La spin­ta impren­di­to­ri­ale, che ci ha por­ta­to a fare numerosi inves­ti­men­ti, e lo spir­i­to di col­lab­o­razione tra gli enti». Tra gli inter­venu­ti Bruno Faus­ti­ni, pres­i­dente del­la Comu­nità , Chic­co Risat­ti, del Con­sorzio Riv­iera degli ulivi, e Giampao­lo Man­tel­li, asses­sori in Bro­let­to. «Il Gar­da è una realtà avan­za­ta — ha affer­ma­to quest’ultimo -. Vogliamo costru­ire un lab­o­ra­to­rio che sia di esem­pio anche per il resto del ter­ri­to­rio. Ormai non dob­bi­amo più pub­bli­ciz­zare la mez­za bot­tiglia di o il tartu­fo, ma un intero ter­ri­to­rio sot­to tut­ti gli aspet­ti». E il sin­da­co di Salò, : «I rap­por­ti con Gar­done Riv­iera? Otti­mi. Abbi­amo trova­to sin­ergie e forme di coor­di­na­men­to. E Bar­bara­no, gra­zie a una serie di inter­ven­ti in cor­so, non è più la striscia di Gaza. Abban­do­na­ta e dere­lit­ta». Alessan­dro Baz­zani, numero uno di Gar­done, e l’assessore Gio­van­na Cic­carel­li, han­no par­la­to delle inizia­tive del Vit­to­ri­ale, che ha pre­dis­pos­to per­cor­si stori­ci, ambi­en­tali e architet­toni­ci. Giuseppe Mongiel­lo ha debut­ta­to come pres­i­dente del­la , definen­dola «un ente che vive un po’ su se stes­so. Sto cer­can­do di con­tattare le realtà locali uscite dall’assemblea per vedere se esiste la pos­si­bil­ità di un rien­tro. Mi inter­es­sa una Comu­nità oper­a­ti­va, e non core­ografi­ca». Attilio Pre­v­i­di, di «Non­na Ebe», ha rac­co­manda­to di tenere d’occhio i liv­el­li del lago, di garan­tire una quan­tità min­i­ma di acqua in mag­gio-giug­no («alborelle, cavedani, tinche e bar­bi sono spar­i­ti: han­no bisog­no di quei 30–40 cen­timetri per le freghe») e di con­trol­lare gli scarichi. Il Carg ha pre­sen­ta­to anche il nuo­vo depli­ant, stam­pa­to in 25 mila copie. Una gui­da min­i­ma con la e gli ind­i­rizzi dei vari hotel. Il sito Inter­net (www.carg.it) offre ulte­ri­ori infor­mazioni. Intan­to il mer­ca­to delle acqui­sizioni reg­is­tra le prime oper­azioni. I Calder­an, di «Vil­la del Sog­no», han­no chiu­so con lo «Spi­ag­gia d’oro», dopo otto anni di ges­tione. L’attività sarà pros­e­gui­ta dal tan­dem Gnes (agri­t­ur­is­mo Il bag­no­lo) — Cipani (la figlia del sin­da­co). Hilde­gard Hin­terkircher (Grand hotel Fasano e Vil­la Principe), ha com­per­a­to «Vil­la Ella» per trasfor­mar­la in un per le sue stat­uette, e richia­mare ulte­ri­ori turisti.