Sul Garda un manifesto e una lettera agli operatori: la «Margherita» attacca il Governo. Moro: «Amicizia e rispetto». Paroli: «Sciacallaggio»

«Cari ospiti tedeschi, scusate»

12/07/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

«Gen­tili ospi­ti tedeschi, ci scu­si­amo per le dichiarazioni a Stras­bur­go del nos­tro Pres­i­dente del Con­siglio, in rispos­ta all’on. Schulz, e per quan­to scrit­to dal respon­s­abile del tur­is­mo del gov­er­no ital­iano (Lega nord). Le loro parole sono offen­sive per voi e dan­no una cat­ti­va immag­ine del­l’I­talia. Noi non scherzi­amo sul­l’olo­caus­to né insul­ti­amo il popo­lo tedesco, che rispet­ti­amo ed apprezzi­amo! Ospi­tal­ità ed edu­cazione sono invece le nos­tre carat­ter­is­tiche, che voi ben conoscete». Questo è il testo del man­i­festo (in lin­gua tedesca) che sta com­paren­do in questi giorni sui muri dei comu­ni garde­sani per inizia­ti­va dei cir­coli del­la «Margheri­ta» di Tig­nale, Tremo­sine, Gar­done Riv­iera, Toscolano Mader­no, Salò, Desen­zano, assieme al Grup­po con­sil­iare provin­ciale. La deci­sione è nata, come spie­ga il por­tav­oce Anto­nio Moro, «dal­lo scon­cer­to e dal dis­ap­pun­to provo­ca­to da dichiarazioni che ripro­pon­gono gli stereotipi più beceri sui tedeschi, e dal fat­to che nes­suno ha pro­mosso azioni ripara­tri­ci di un qualche spes­sore. Tut­to ciò, sin­te­si dei più vol­gari luoghi comu­ni, rap­p­re­sen­ta un’offe­sa al popo­lo tedesco e cre­di­amo che tut­ti gli ital­iani di buon sen­so si deb­bano ver­gognare per queste frasi e risen­tir­si con col­oro che le han­no pro­nun­ci­ate». Il propos­i­to dichiara­to, dunque, è quel­lo di «for­mu­la­re pub­bli­ca­mente le nos­tre scuse agli ospi­ti tedeschi per le man­i­fes­tazioni di igno­ran­za e male­d­u­cazione dei nos­tri polit­i­can­ti di gov­er­no, impeg­nati solo nei pro­pri affari ed incu­ran­ti dei guasti che provo­cano con il loro dilet­tan­tismo. Per questo abbi­amo aff­is­so nei nos­tri Comu­ni il man­i­festo». Uni­ta­mente al man­i­festo di scuse che i tur­isti d’oltralpe potran­no leg­gere nel­la loro lin­gua, agli eser­centi garde­sani sarà fat­ta per­venire una let­tera, con la quale la «Margheri­ta» ritiene doveroso «rompere l’in­dif­feren­za del gov­er­no nazionale, regionale, provin­ciale e locale, capace solo di fare promesse e dan­ni». Nel­la let­tera agli eser­centi si par­la di «dichiarazioni inac­cetta­bili, riv­olte a un popo­lo da sem­pre affezion­a­to al : molti cit­ta­di­ni tedeschi sono addirit­tura asso­lu­ta­mente inte­grati nel­la nos­tra comu­nità ed han­no con noi rap­por­ti di sin­cera ami­cizia. A ciò si aggiun­ga, inoltre, che potreb­bero ver­i­fi­car­si spi­acevoli dan­ni eco­nomi­ci in un momen­to di ogget­ti­va dif­fi­coltà per il tur­is­mo garde­sano, non sostenu­to suf­fi­cien­te­mente dal­l’at­tuale classe polit­i­ca locale e nazionale. «Affer­mazioni come quelle di Sil­vio Berlus­coni e Ste­fano Ste­fani rischi­ano davvero di com­pro­met­tere anni di lavoro, per dare cred­i­bil­ità ad un set­tore del­i­ca­to come quel­lo tur­is­ti­co, che muove, inoltre, un indot­to non indif­fer­ente. Sem­bra pro­prio che occor­ra ricor­dare che il tur­is­mo è un’in­dus­tria: esso mobili­ta cap­i­tali, inves­ti­men­ti e risorse umane». La «Margheri­ta» si dichiara «per nul­la con­vin­ta dalle spie­gazioni che a Bres­cia i vari Nicoli Cris­tiani e Bet­tin­soli (Forza Italia) han­no dato per gius­ti­fi­care l’in­qual­i­fi­ca­bile e ridi­co­lo com­por­ta­men­to di Berlus­coni, che essi invece con­di­vi­dono ed esaltano». Lap­i­dario l’asses­sore regionale Fran­co Nicoli Cris­tiani, che rispedisce al mit­tente le accuse e repli­ca con parole dure: «Polem­iz­zare per pic­coli van­tag­gi di bot­te­ga su cose serie è da mes­chi­ni e squalli­di polit­i­can­ti. Se c’è qualche cosa di ridi­co­lo, questo è il com­por­ta­men­to del­la “Margheri­ta”». Per Adri­ano Paroli, «nel­l’op­po­sizione polit­i­ca si pos­sono esprimere opin­ioni in mille modi ma una for­ma come ques­ta è a liv­el­lo di sci­a­callag­gio politi­co. Sen­za con­tare che tut­to è nato da una provo­cazione di un dep­u­ta­to tedesco di sin­is­tra. I tur­isti tedeschi devono con­tin­uare a fre­quentare il Gar­da, per­ché qui si sono sem­pre trovati bene, come a casa loro».

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