Cimitero storico a Pozzolengo

26/12/2013 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Una vol­ta, tan­ti anni fa, i defun­ti veni­vano sep­pel­li­ti o nelle chiese, o in luoghi vici­ni. A Poz­zolen­go, quan­do nel lon­tano 1940 si costruì l’ acque­dot­to comu­nale, un grande ser­ba­toi fu real­iz­za­to all’interno dell’antica chiesa che era a ridos­so delle mura di cin­ta. Ebbene, nel fare lo sca­vo per pas­sare i tubi, furono scop­erte numero­sis­sime ossa umane.

Nel 1806 Napoleone Bona­parte con l’Editto di San Clou proibi­va che i defun­ti fos­sero sep­pel­li­ti entro o vici­no a chiese o abitazioni. A Poz­zolen­go si costruì il Cimitero chiam­a­to di S.Anna  (patrona delle par­to­ri­en­ti), in local­ità Fontane Vec­chie, poco fuori il Paese. Nel 1881 essendo ormai insuf­fi­ciente il Cimitero di S.Anna si prov­vide alla costruzione di uno più grande.

Questo fu costru­ito su una pic­co­la col­li­na, appe­na fuori l’abitato del Paese e anco­ra oggi vi si accede tramite un ampio (e una vol­ta ric­co di cipres­si) viale. Il cimitero, una vera opera d’arte, fu costru­ito anche con l’apporto prezioso dell’architetto Fai­ni. Costru­ito prati­ca­mente come su due enor­mi gradoni, con mura di cin­ta architet­toniche, tan­to da essere inser­i­to e vin­co­la­to Dalle Belle Arti nell’elenco dei Beni Cul­tur­ali pre­giati. In segui­to, alle sue spalle, anche se col­le­ga­to, si è aggiun­ta un’altra parte di cimitero con file di loculi e bal­conate; pur essendo deco­roso e fun­zionale, non ha cer­ta­mente la strut­tura e il fas­ci­no mon­u­men­tale dell’opera d’arte orig­i­nale e stor­i­ca.

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