Desenzano: il concerto benefico per un villaggio del Togo con altri solisti e la corale San Biagio Johannsson, voce generosa

Cinquanta voci per aiutare un piccolo villaggio

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Di Luca Delpozzo
Desenzano del Garda

Cinquan­ta voci, quelle del­la Corale San Bia­gio di Desen­zano, per aiutare un pic­co­lo vil­lag­gio dell’Africa cen­trale. Un coro di cinquan­ta voci, ma con la parte­ci­pazione stra­or­di­nar­ia del tenore Krist­jan Johanns­son, artista di fama inter­nazionale, nato sui fior­di islandesi e da molti anni res­i­dente sul Gar­da. La ser­a­ta benefi­ca pro­mossa domeni­ca sera dal­la cit­tà di Desen­zano non pote­va avere pre­messe migliori. Seguen­do la for­mu­la tradizionale del con­cer­to liri­co, l’appuntamento ha ospi­ta­to i 50 coristi del­la «San Bia­gio», ben preparati dal mae­stro Anto­nio Albiero, con un pok­er di affer­mati artisti: oltre a Johanns­son, si sono esi­biti il mez­zoso­pra­no Anna Maria Chi­uri, il flautista Ste­fano Maf­fiz­zoni ed il baritono Gian­fran­co Mon­tre­sor, quest’ultimo chiam­a­to a sos­ti­tuire l’annunciata can­tante islandese Hal­la Mar­gret Arnadot­tir (sopra­no), purtrop­po indis­pos­ta. La direzione del con­cer­to era affi­da­ta all’esperienza del mae­stro Gio­van­ni Andreoli che non solo ha guida­to dal podio la Corale San Bia­gio, ma ha pure accom­pa­g­na­to i solisti, alter­nan­dosi al pianoforte con Sal­va­tore Sgrò. Gra­zie alla noto­ri­età degli artisti, e approf­ittan­do anche di una ser­a­ta par­ti­co­lar­mente limp­i­da, un pub­bli­co numeroso si è river­sato nel­la corte del Castel­lo di Desen­zano. Trat­tan­dosi di uno spazio molto ampio all’aperto, le voci e gli stru­men­ti era­no nec­es­sari­a­mente ampli­fi­cati, ma l’ascolto è risul­ta­to comunque grade­v­ole. Tut­ti i musicisti han­no parte­ci­pa­to alla ser­a­ta a tito­lo gra­tu­ito. Il rica­va­to del­la ven­di­ta dei bigli­et­ti è sta­to devo­lu­to all’associazione «Prog­et­to 3T» del­la Par­roc­chia di Sirmione (tel. 339/3918583), orga­niz­zazione di volon­tari­a­to atti­va nel pic­co­lo vil­lag­gio di Todomé, sit­u­a­to su un altopi­ano inter­no del Togo. In questo vil­lag­gio la cor­rente elet­tri­ca non esiste, l’acqua viene trasporta­ta quo­tid­i­ana­mente da un fiume inquina­to, l’ è ridot­ta ai min­i­mi ter­mi­ni. «Prog­et­to 3T» si pro­pone di dotare il vil­lag­gio di un poz­zo, di for­mare per­son­ale infer­mieris­ti­co, di portare l’elettricità agli abi­tan­ti, di svilup­pare, con la for­mazione agro­nom­i­ca sul pos­to, un’agricoltura più red­di­tizia. Anco­ra una vol­ta il tenore Krist­jan Johanns­son non si è las­ci­a­to sfug­gire l’occasione di met­tere gen­erosa­mente a dis­po­sizione la sua pos­sente voce per un prog­et­to di sol­i­da­ri­età. Reduce da un vivo suc­ces­so in Giap­pone, dove ha inter­pre­ta­to «Car­men» di Bizet accan­to al mez­zoso­pra­no Chi­uri, il can­tante ha scherza­to con il pub­bli­co, ammet­ten­do di avere segui­to i Mon­di­ali di cal­cio dagli scher­mi tele­vi­sivi nip­poni­ci e dicen­dosi par­ti­co­lar­mente dispiaci­u­to per l’eliminazione del­la Nazionale ital­iana. Con voci così ammi­rate il con­cer­to ha ripro­pos­to popo­laris­si­mi brani d’opera: «Recon­di­ta armo­nia» da «Tosca» di Puc­ci­ni, pro­pos­ta da Johanns­son con il tim­bro roton­do che ben conos­ci­amo, «Eri tu» da «Un bal­lo in maschera» di Ver­di, affronta­to da un Mon­tre­sor atten­to alle sfu­ma­ture del testo, «Stride la vam­pa» dal «Trova­tore» ver­diano nell’intensa vocal­ità di Anna Maria Chi­uri. Da notare che la stes­sa Chi­uri, mez­zoso­pra­no, ha acconsen­ti­to di cantare come Vio­let­ta (al pos­to dell’assente sopra­no) nel cele­bre «Brin­disi» del­la «Travi­a­ta» in duet­to con Johanns­son. Sem­pre pun­tu­ali e pre­cisi gli inter­ven­ti del­la Corale San Bia­gio sot­to la direzione del mae­stro Andreoli. Sono state assai gra­dite dal pub­bli­co anche le fan­tasie stru­men­tali su temi di Ver­di e Rossi­ni nelle bril­lan­ti ese­cuzioni del flautista Ste­fano Maffizzoni.

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