Via libera dal Comune all’ingrandimento della casa di cura privata aperta nel 2003.
Si potranno costruire spazi per 5.500 metri quadrati La critica: «Così si allontana il nuovo ospedale pubblico»

Clinica di Barbarano Scatta l’ampliamento

18/06/2008 in Attualità
A Affi
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Col voto favorev­ole del­la mag­gio­ran­za di cen­trode­stra e con­trario del­la mino­ran­za, il con­siglio comu­nale di Salò ha approva­to l’ampliamento del­la clin­i­ca pri­va­ta Vil­la Bar­bara­no, apparte­nente a una soci­età che fa capo ai fratel­li Ari­ci e a Mar­co Bonomet­ti, delle Officine mec­ca­niche rezzatesi.L’ampliamento sarà di 5.500 metri cubi, che andran­no ad aggiunger­si ai 17mila metri cubi esistenti.La strut­tura venne inau­gu­ra­ta nel gen­naio 2003, dopo la trasfor­mazione dell’ex hotel Asto­ria, costru­ito nel peri­o­do 1958–60 da Rober­to Cipani, papà di Giampi­etro, il sin­da­co attuale. L’architetto San­dro Berther sis­temò le camere, dotan­dole di ogni mod­er­no comfort.Ancora oggi il piano ter­ra è com­pos­to dai locali des­ti­nati ai servizi comu­ni (recep­tion, sog­giorno-bar, sala da pran­zo, cuci­na), dai poliambu­la­tori e dal­la palestra. Negli altri quat­tro piani le camere. Nell’interrato, lo spazio per la ried­u­cazione moto­ria, con pisci­na da 7,50 metri per 2,5 e vas­ca idro­mas­sag­gio. Sul lato nord, in un pic­co­lo edi­fi­cio, la cam­era mor­tu­ar­ia e locali di servizio.SPIEGA IL SINDACO Cipani: «I pri­vati ci han­no chiesto di cam­biare la clas­si­fi­cazione di un’area con­fi­nante, di 1.850 metri quadri, da prog­et­ti spe­ciali (servizi e attrez­za­ture di inter­esse comune), e di con­cedere una vol­ume­tria di 5.500 metri cubi, in modo da ampli­are la casa di cura, che è accred­i­ta­ta dal servizio san­i­tario nazionale. Il fab­bri­ca­to esistente avrà un incre­men­to di 270–290 mq. ai piani sec­on­do, ter­zo (per camere di degen­za) e quar­to (uso uffi­ci). Ver­rà inoltre real­iz­za­to un nuo­vo edi­fi­cio, con un inter­ra­to da des­tinare a parcheg­gi (cir­ca 40–45 posti auto), un piano ter­ra per recep­tion, palestra e altri 25–30 posti auto, un pri­mo piano di 600 mq. da des­tinare ad ambu­la­tori. Sarà rior­ga­niz­za­ta la via­bil­ità di acces­so, sfrut­tan­do la dif­feren­za di quo­ta tra la piazzetta del por­to di Bar­bara­no e la stra­da a monte».MOLTO CRITICA la mino­ran­za di cen­trosin­is­tra. «A mio avvi­so — ha det­to Alber­to Mari­no, medico — nel­la cat­e­go­ria rien­tra­no gli inter­ven­ti pub­bli­ci. Qua invece si trat­ta di una clin­i­ca il cui obi­et­ti­vo è di chi­ud­ere i bilan­ci in atti­vo. Pro­prio nel momen­to del­la defin­i­ti­va chiusura del San­ta Coro­na di Fasano, e con l’ospedale di Salò uti­liz­za­to solo per gli ambu­la­tori e le radi­ografie, si con­cede un aumen­to a una strut­tura pri­va­ta. Var­rebbe la pena di fare qualche riflessione».«È una scelta che mette anco­ra più in dif­fi­coltà il recu­pero dell’ospedale di Salò», han­no aggiun­to Cinzia Gof­fi e Alber­to Comini.Cipani ha repli­ca­to che «i 5.500 metri cubi con­ces­si van­no incon­tro ad esi­gen­ze sociali».