Stasera in Municipio

Conferenza di Bürgi sul paesaggio del lago

29/09/2006 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Ques­ta sera alle ore 18, nel salone del comune di Gar­done Riv­iera, il prof. Pao­lo L. Bür­gi par­lerà su «Architet­tura del pae­sag­gio: strate­gie e prog­et­ti tra lago e mon­tagna». L’incontro, pro­mosso dal­la Fon­dazione Heller e dal Comune, non mancherà d’interessare quan­ti si occu­pano di tutela dell’ambiente, in par­ti­co­lare di quel­lo di Gar­done Riv­iera e del Gar­da in gen­erale. Pro­fes­sore alla School of Design del­l’ del­la Penn­syl­va­nia a Philadel­phia e all’Is­ti­tu­to Uni­ver­si­tario di architet­tura di Venezia, Bür­gi è uno dei pae­sag­gisti più noti e apprez­za­ti a liv­el­lo inter­nazionale. Lavo­ra nel set­tore pub­bli­co e in quel­lo pri­va­to, con una par­ti­co­lare predilezione per la piani­fi­cazione di aree e di spazi nel rispet­to del­l’e­sistente e in una con­tin­ua ricer­ca di qual­ità artis­ti­ca. Bür­gi ha ottenu­to il diplo­ma di Architet­to pae­sag­gista alla Scuo­la d’Ingeg­ne­r­ia di Rap­per­swil nel 1975, e aper­to il pro­prio stu­dio a Camor­i­no, Tici­no. Ha trascor­so lunghi peri­o­di all’es­tero, facen­do espe­rien­ze dirette e incon­tran­dosi col mes­si­cano Luis Bar­ragàn. Ha pre­so parte a numerosi con­cor­si, riceven­do diver­si riconosci­men­ti. L’intervento del. prof. Bür­gi muoverà da alcu­ni inter­rog­a­tivi fra cui: quali sono i pos­si­bili oriz­zon­ti per i luoghi che si situ­ano tra l’acqua di un lago e la forte pre­sen­za ret­rostante di mon­tagne e colline? Quali i pos­si­bili sce­nari futuri e le strate­gie per con­ser­vare e val­oriz­zare tali siti, sal­va­guardan­do il loro sig­ni­fi­ca­to e la loro iden­tità? «Una piaz­za che si affac­cia sul­l’ac­qua — sostiene Bür­gi- è un luo­go nat­u­rale di con­tem­plazione e di sos­ta, un pun­to priv­i­le­gia­to di osser­vazione del pae­sag­gio, ma può divenire una por­ta ver­so la ter­rafer­ma, un luo­go nel quale incon­trar­si e parte­ci­pare alla vita che dal­la cit­tà si muove ver­so il lago, e vicev­er­sa. Con­sideran­do questo dial­o­go tra ele­men­ti dif­fer­en­ti, è pos­si­bile pren­dere con­sapev­olez­za di un sito ric­co di relazioni e di sto­rie che si intrec­ciano, attra­ver­so il quale leg­gere il carat­tere di un ter­ri­to­rio». L’o­bi­et­ti­vo del­la con­feren­za è di porre le prime basi e di avviare nuovi sti­moli per un prog­et­to che sot­to­linei il val­ore nat­u­rale e stori­co-cul­tur­ale del baci­no garde­sano. Gli even­ti che han­no attra­ver­sato e seg­na­to il pae­sag­gio — in par­ti­co­lare quel­lo di Gar­done Riv­iera, cele­bre stazione cli­mat­i­ca mit­teleu­ro­pea dal 1885 al 1915, riscop­er­ta attra­ver­so stu­di recen­ti -, ripor­tano alla memo­ria le attiv­ità e le opere degli abi­tan­ti. E ciò con­tribuisce a ren­dere attuale il val­ore, non solo nat­u­rale, ma anche stori­co e cul­tur­ale di questi luoghi e sco­prire nuovi sti­moli per un prog­et­to di con­ser­vazione del pae­sag­gio tra lago e montagna.

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