Dopo le polemiche sui livelli del Benaco e sulla qualità della balneazione lanciate dai media tedeschi e austriaci, il punto su impianti e collettori

Così si ampliail depuratore del Garda

Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
Pietro Gorlani

La zona del­la provin­cia con la più alta per­centuale di scarichi fog­nari depu­rati? Il Gar­da, dove solo il 10 per­cento delle acque nere non è trat­ta­to. Una per­centuale des­ti­na­ta a scen­dere ulte­ri­or­mente, vis­to i nuovi inter­ven­ti pre­visti dall’Aato.Nell’anno del­la polem­i­ca su liv­el­li e qual­ità dell’acqua lan­ci­a­ta dai media tedesche e aus­triaci, una buona notizia. A novem­bre ter­min­erà il pri­mo lot­to di poten­zi­a­men­to del depu­ra­tore inter­con­sor­tile di Peschiera del Gar­da, il cui scol­ma­tore — nei momen­ti di piog­gia inten­sa — fino ad oggi non pote­va far altro che scari­care il sovrac­cari­co di reflui nel lago. Un piano d’intervento da 21 mil­ioni di euro (sud­di­visi in par­ti uguali tra le province di Bres­cia, Verona e Man­to­va) che adeguerà il mega col­let­tore alle accresciute esi­gen­ze delle popo­lazione: una vol­ta ter­mi­na­to (nel 2012), potrà depu­rare sen­za entrare in sof­feren­za gli scarichi di oltre 350mila abi­tan­ti. Il 1° lott[FIRMA]o dei lavori (costa­to oltre 6 mil­ioni) ter­min­erà a novem­bre: è sta­to real­iz­za­to un baci­no di pre­den­i­tri­fi­cazione, ossi­dazione e nitri­fi­cazione del­la capac­ità di oltre 7mila metri cubi, oltre a due baci­ni di sed­i­men­tazione sec­on­daria. Un inter­ven­to che per­me­t­terà di abbat­tere i quan­ti­ta­tivi di nitrati pre­sen­ti nelle acque nere. Il 2° lot­to entr­erà in fun­zione nel giug­no 2008 e prevede il poten­zi­a­men­to delle stazioni di trat­ta­men­to pri­mario (soll­e­va­men­to, grigliatu­ra, diss­ab­biatu­ra e dis­oleazione), il rad­doppio del­la rete di dis­tribuzione ai baci­ni di trat­ta­men­to bio­logi­co. Il ter­zo e ulti­mo lot­to (entra­ta in fun­zione pre­vista per gen­naio 2012) prevede l’unificazione degli scarichi con 4 linee di chiar­i­floc­cu­lazione, 8 let­ti di fil­trazione a grav­ità e 2 linee di disinfezione.«Un’ atten­zione par­ti­co­lare è sta­ta ris­er­va­ta alla qual­ità delle acque in usci­ta dall’impianto — ha ricorda­to Enri­co Mat­tin­zoli, asses­sore all’Ambiente del­la Provin­cia — che cos­ti­tu­is­cono uno degli obi­et­tivi pri­or­i­tari dell’intervento in quan­to, attra­ver­so l’irrigazione delle col­ture entra­no nel ciclo ali­menta­re ani­male e umano».Ci sono altri inter­ven­ti finanziati dall’Aato bres­ciano per miglio­rare la nei 23 Comu­ni garde­sani che com­pon­gono l’omonima area omo­ge­nea (gesti­ta dal­la multi­u­til­i­ty , la stes­sa che gestisce il depu­ra­tore di Peschiera): nei prossi­mi 25 anni ben­e­ficierà di 95 mil­ioni di inves­ti­men­ti. Quest’anno impor­tan­ti inter­ven­ti a Limone sul Gar­da (6,2 mil­ioni per col­let­ta­men­to e depu­razione), Tig­nale (605mila euro per la sep­a­razione delle acque bianche e nere nelle frazioni di Piovene e Olzano), Gar­done Riv­iera (300mila euro per la sep­a­razione fog­nar­ia a Fasano), Poz­zolen­go (124mila euro), Gargnano (108mila euro).

Parole chiave: -