Troppi centri commerciali nell'area del basso Garda e nell'entroterra, verso Montichiari e Castiglione:

Da Lonato e Castiglione una solenne bocciatura

13/05/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

negli ulti­mi anni sono spun­tati un po’ dap­per­tut­to cre­an­do seri con­trac­colpi al pic­co­lo com­mer­cio e, tal­vol­ta, alla . Anche in questi giorni non man­cano le novità. Men­tre si atten­dono svilup­pi riguar­do al cen­tro ipo­tiz­za­to in local­ità Cam­pag­no­li, la Giun­ta ulivista di Lona­to prende posizione con­traria al prog­et­to del maxi­cen­tro com­mer­ciale «Iso­la Verde» che dovrebbe sorg­ere nel­l’ex area Valen­ti­ni, in comune di Mon­tichiari. Mer­coledì mat­ti­na, in Regione, si è tenu­ta una pri­ma riu­nione del­la Con­feren­za dei Servizi, pre­sen­ti anche i rap­p­re­sen­tan­ti dei Comu­ni di Cas­tiglione e di Lona­to. Entram­bi gli asses­sori, Rober­to Morat­ti per l’am­min­is­trazione man­to­vana e Rober­to Baruf­fo­lo per quel­la bres­ciana, han­no pre­sen­ta­to una delib­era con­te­nente il parere neg­a­ti­vo al rilas­cio del­l’au­tor­iz­zazione all’aper­tu­ra del cen­tro, il cui prog­et­to è sta­to pre­sen­ta­to dal­la «Costruzioni Com­mer­ciali» srl di Orio al Serio (Berg­amo). Il prog­et­to è data­to 5 mar­zo 1993, quan­do la soci­età berga­m­as­ca pre­sen­tò la richi­es­ta per costru­ire un cen­tro com­mer­ciale di 37 mila metri quadri, di cui 12 mila da des­ti­nar­si alla ven­di­ta di generi ali­men­ta­ri e i restanti 25 mila alla ven­di­ta di generi non ali­men­ta­ri. Trascor­si otto anni sen­za alcu­na inizia­ti­va, il prog­et­to è sta­to di recente rilan­ci­a­to con una diver­sa super­fi­cie (20 mila mq.). Al riguar­do, sia la Con­fe­ser­centi di Bres­cia che quel­la di Man­to­va han­no espres­so parere con­trario. Ora, si acco­dano i due comu­ni vici­ni a Mon­tichiari. In par­ti­co­lare, la delib­era del­la giun­ta lonatese sostiene che «non si può pren­dere in esame due domande dai pre­sup­posti e con­tenu­ti diver­si, men­tre il Comune di Mon­tichiari non risul­ta aver anco­ra adot­ta­to apposi­ta vari­ante di adegua­men­to ai cri­teri gen­er­ali sta­bil­i­ti dal­la Regione per l’inse­di­a­men­to delle attiv­ità com­mer­ciale e, per­tan­to, non può essere con­sen­ti­ta l’aper­tu­ra di medie e gran­di strut­ture». E’ chiaro che, dietro questo parere net­ta­mente con­trario al nuo­vo cen­tro com­mer­ciale, si riv­ela una scelta obbli­ga­ta per la giun­ta Peri­ni: quel­la di tute­lare il set­tore del com­mer­cio al det­taglio di Lona­to, già dura­mente mes­so alla pro­va con i cen­tri nati o con quel­li che dovreb­bero nascere, come quel­lo dei Cam­pag­no­li. Ricor­diamo che nel­l’area Valen­ti­ni di Mon­tichiari è pre­vis­to un prog­et­to per la real­iz­zazione di un iper­me­r­ca­to, di una mul­ti­sala cin­e­matografi­ca e di un cen­tro per attiv­ità di sva­go. Per i pic­coli eser­cizi sarebbe, ripeti­amo, un duro colpo.