Stasera un incontro per fare il punto sui lavori di valorizzazione dell’area. Percorsi nella natura, archeologia industriale e un museo in arrivo

Decolla la valle delle cartiere

03/11/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

È uno dei luoghi più bel­li del ter­ri­to­rio del medio lago, e quan­do anni fa si com­in­ciò a par­lare di una sua val­oriz­zazione, non era­no solo chi­ac­chiere: molto è sta­to fat­to, e molto sarà fat­to anco­ra per ren­der­lo sicuro, fruibile, bel­lo quan­to può essere (cioè non poco). Se ne par­lerà ques­ta sera alle 20.30, nel salone con­sil­iare di Palaz­zo Bena­mati a Toscolano Mader­no, quan­do saran­no pre­sen­tati i risul­tati del­la cam­pagna di scavi nel­la . Par­ler­an­no Gian Pietro Bro­gi­o­lo, pro­fes­sore all’ di Pado­va, Isa Cervi­g­ni e Anna Brisinel­lo. Nat­u­ral­mente inter­ver­rà anche il sin­da­co Pao­lo Ele­na, che avrà occa­sione di spie­gare gli inter­ven­ti che saran­no effet­tuati in futuro. Bisogn­erà met­tere in sicurez­za le aree, e instal­lare i pan­nel­li che spie­gano i per­cor­si didat­ti­ci che si pos­sono com­piere del­la val­la­ta, alla riscop­er­ta delle antiche cartiere ed, en pas­sant, di un ter­ri­to­rio incan­tev­ole, a trat­ti incon­t­a­m­i­na­to e qua­si sel­vag­gio. Per quan­to riguar­da l’elettrificazione, ver­ran­no col­lo­cati i cavi sot­ter­ranei e le fibre ottiche, nell’ambito del­la ban­da larga. Usan­do le dia­pos­i­tive, ver­ran­no illus­trati gli scavi effet­tuati dal 2000 a oggi nelle local­ità Gat­to, Maina supe­ri­ore e Maina di mez­zo. In valle han­no lavo­ra­to l’Associazione stori­co arche­o­log­i­ca del­la riv­iera, ora pre­siedu­ta da Domeni­co Fava, di Limone, gli Ami­ci di Luseti e il grup­po che fa capo a Gia­co­mo Usar­di. E’ pure inizia­to il recu­pero dei sen­tieri e, in par­ti­co­lare, del­la stra­da Regia (il vec­chio acciot­to­la­to è spun­ta­to a una pro­fon­dità di 30 cen­timetri). Sono state trovate anche un paio di calchere, una a fian­co del­la car­reg­gia­ta mil­itare e l’altra nei pres­si di Monte Mader­no. In sei anni sono sta­ti investi­ti cir­ca un mil­ione e 400 mila euro. Intan­to la Edil Atel­lana di Casa­giove, in provin­cia di Caser­ta, sta pros­eguen­do il recu­pero dell’ultima fab­bri­ca chiusa, in local­ità Maina infe­ri­ore, con 4.112 metri qua­drati di super­fi­ci interne. L’o­bi­et­ti­vo è di real­iz­zare un grande ded­i­ca­to al mon­do del­la pro­duzione car­taria, con annes­si lab­o­ra­tori arti­gianali. Il comune ha rice­vu­to uno stanzi­a­men­to com­p­lessi­vo di sei mil­ioni e 124 mila euro. Il 40%, vale a dire due mil­ioni e 400 mila euro, è a fon­do per­du­to; il 60%, tre mil­ioni e 700 mila, deve essere resti­tu­ito in 20 anni, a tas­so di inter­esse zero. Un’­opera finanzi­a­ta in base al canale Obi­et­ti­vo 2, riguardante lo svilup­po e la qual­i­fi­cazione delle dotazioni infra­stut­turali per la val­oriz­zazione e la com­pet­i­tiv­ità del ter­ri­to­rio. Per lo sta­to di con­ser­vazione e la col­lo­cazione (cen­trale, strate­gi­ca), il sito indus­tri­ale, dismes­so dal 1962, viene con­sid­er­a­to un luo­go ide­ale per creare un nuo­vo polo sci­en­tifi­co-arti­gianale. Diven­terà un polo espos­i­ti­vo di valen­za nazionale, e pre­sen­terà il mon­do del­la car­ta. Con­sen­tirà di vedere il proces­so di pro­duzione. Ospiterà un lab­o­ra­to­rio di restau­ro del libro anti­co e una lega­to­ria, con la pos­si­bil­ità di for­mare nuove pro­fes­sion­al­ità. Ver­rà cre­a­ta anche una ludote­ca, che mostr­erà ai bam­bi­ni, ormai pas­sati al com­put­er, cos’er­a­no il pen­ni­no e l’in­chiostro. Nel­l’ed­i­fi­cio più a monte saran­no col­lo­cate le calan­dre e altre attrez­za­ture. La Edil Atel­lana ha fir­ma­to un con­trat­to di quat­tro mil­ioni e 190 mila euro, ris­er­van­dosi (al mas­si­mo) 600 giorni di tem­po per l’ese­cuzione dei lavori, iniziati nel giug­no 2005. Prog­et­to redat­to dal­l’uf­fi­cio tec­ni­co munic­i­pale (respon­s­abile Alessan­dro Cap­pa) e dal­lo stu­dio di San­dro Bar­ba, Faus­to Usar­di e Mau­ro Sal­vadori, che è pure il diret­tore dei lavori. Con­sulen­ti: Car­lo Simoni, Bro­gi­o­lo e il Grup­po Impre­sa, spe­cial­iz­za­to nel cam­po del­la finan­za agevolata.