Difficile prevedere quando arriverà il terzo battello spazzino

Di Luca Delpozzo
Luigi Del Pozzo

Ben dif­fi­cil­mente arriverà entro la prossi­ma estate, sul lago di Gar­da, il ter­zo bat­tel­lo spazz­i­no des­ti­na­to ad essere uti­liz­za­to preva­len­te­mente nel­lo spec­chio d’acqua com­pre­so tra Sirmione e Peschiera. È ques­ta infat­ti una delle zone lacuali mag­gior­mente inter­es­sa­ta e col­pi­ta dal pre­oc­cu­pante fenom­e­no delle alghe anche se, come recen­te­mente affer­ma­to dal­lo stres­so min­istro per l’Ambiente, il lago di Gar­da è il Lago più puli­to d’Italia e per questo, indub­bi­a­mente, va dato mer­i­to al con­tin­uo impeg­no pro­fu­so pro­prio dal sis­tema depu­ra­ti­vo gesti­to dal .A dec­re­tarne l’attuale stal­lo è in prevalen­za la situ­azione polit­i­ca veronese con la crisi alla Provin­cia di Verona. Dal­la parte lom­bar­da invece i 300 mil­ioni inizial­mente promes­si, e suc­ces­si­va­mente stanziati dall’assessore Nicoli Cris­tiani, sono in atte­sa di essere trasfer­i­ti alla Provin­cia di Bres­cia per essere uti­liz­za­ti all’acquisto di questo mez­zo dal­la cui fun­zion­al­ità potrebbe dipen­dere il mag­gior inter­ven­to di rac­col­ta delle erbe macrofite.A questo impeg­no l’Azienda è pronta, attra­ver­so il pro­prio per­son­ale, da tem­po e nell’attesa di futuri svilup­pi ha deciso di inter­venire con i pro­pri mezzi a dis­po­sizione, e per ren­dere il meno dis­as­troso pos­si­bile l’eventuale assalto algale. “Nell’attesa di Verona l’azienda Gar­da Uno — affer­ma Gui­do Maru­el­li pres­i­dente del Gar­da Uno — man­ter­rà un liv­el­lo di pre­sen­za alto con i pro­pri mezzi che sono bat­tel­li, strut­ture e mezzi mec­ca­ni­ci in gra­do di far fronte alle prob­lem­atiche. Abbasser­e­mo un po’ la pre­sen­za del batel­lo-spazz­i­no attual­mente posizion­a­to a Portese, per la zona del medio alto Gar­da, nel­la parte ad est di Sirmione.Di con­seguen­za noi fare­mo senz’altro un inter­ven­to per quan­to riguar­da la nos­tra pre­sen­za sulle acque anti­s­tan­ti la zona di Sirmione dove negli anni scor­si abbi­amo assis­ti­to ad una pre­sen­za mas­s­ic­cia di queste alghe acquatiche. Sal­vo even­tu­ali svilup­pi anom­ali — pros­egue il pres­i­dente Maru­el­li — sono sicuro che rius­cire­mo a far fronte all’eventuale eve­nien­za anche gra­zie all’esperienza acquisi­ta negli anni pas­sati. Ci dispi­ace ovvi­a­mente dell’attuale situ­azione e pro­fon­da­mente con­fi­do che le cose si pos­sano anco­ra risol­vere, con l’ e con il Vene­to, in comu­nione il prob­le­ma vis­to che le alghe crescono comunque al di là delle varie com­pe­ten­ze amministrative.Voglio assi­cu­rare e tran­quil­liz­zare quin­di Sirmione, ed il suo sin­da­co Mario Arduino — con­clude Maru­el­li — , garan­ten­do una pre­sen­za ed un impeg­no supe­ri­ore agli anni prece­den­ti ubi­can­do in loco un bat­tel­lo-spazz­i­no adat­to al servizio. Se dal­la spon­da vene­ta ci ver­rà richiesto un even­tuale inter­ven­to sia pre­ven­ti­vo che oper­a­ti­vo sare­mo disponi­bili, ovvi­a­mente dopo aver sod­dis­fat­to nat­u­ral­mente le oper­azioni all’interno del nos­tro ambito ter­ri­to­ri­ale, ad inter­venire.