Tanti gli iscritti al sodalizio, che festeggia i 142 anni Venticinque candidati per i sette posti nel direttivo

Domani l’assemblea della società. Mutuo soccorso tocca quota 349

23/03/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Domani, saba­to 24 mar­zo, nel­la sede di via S. Bernardi­no a Salò, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18, saran­no aperte le urne per il rin­no­vo del diret­ti­vo (dod­i­ci i com­po­nen­ti) del­la «Soci­età di mutuo soc­cor­so arti­giana-opera­ia». Ben ven­ticinque i can­di­dati, sette (al mas­si­mo) le pref­eren­ze da esprimere. Per i ritar­datari, le votazioni pros­eguiran­no domeni­ca, in occa­sione del­l’assem­blea annuale. Dopo la mes­sa nel Monas­tero del­la Vis­i­tazione di Vil­la (ore 9.30), il pres­i­dente Dino Comi­ni leg­gerà la relazione morale e finanziaria, nel­la sala con­veg­ni del ris­torante «Panoram­i­ca». Seguiran­no l’aper­i­ti­vo e il pran­zo. Al ter­mine, la pre­mi­azione dei soci con 50 anni di apparte­nen­za (Lui­gi Tarol­li) e la con­seg­na del diplo­ma d’onore all’ingeg­n­er Luciano Sil­veri «per la sin­go­lare e orig­i­nale scelta di vita di porre, al servizio degli ulti­mi, la sua pro­fes­sion­al­ità vin­cente, col dono dei tal­en­ti rice­vu­ti». Sil­veri viene dopo Tul­lio Fof­fa, «l’uo­mo che legge il tem­po», pre­mi­a­to nel 2000, Marisa Bas­so Tono­li (’99), madre Assun­ta Cor­ti (’98), il dot­tor Ugo Gagliar­di (’97), Ren­zo Regosa (’96), mon­sign­or Pao­lo Zanet­ti (’95) e lo stori­co Mario Ebra­nati (’94). La «Mutuo soc­cor­so» com­pie 142 anni. Cre­a­ta nel 1859 (all’inizio ave­va anche iscrit­ti di Mader­no, Toscolano, Gar­done Riv­iera, Cam­pov­erde e Vol­ciano), con­cede­va sus­si­di ai lavo­ra­tori ammalati o infor­tu­nati, si accolla­va metà del­l’onere delle vis­ite mediche, anda­va incon­tro alle famiglie in dif­fi­coltà. Allestì le ser­ali gra­tu­ite per gli adul­ti (nel 1861), man­tenne la scuo­la d’arte, appog­giò la nasci­ta del­l’asi­lo (1863), cos­ti­tuì la Ban­ca popo­lare di Salò (1869), la Coop­er­a­ti­va (1897) e l’U­nione di con­sumo (1906). Tra i pres­i­den­ti ono­rari Giuseppe Garibal­di, Giuseppe Zanardel­li e lo scul­tore Ange­lo Zanel­li, lo stes­so del bus­to di Gas­paro, del mon­u­men­to ai cadu­ti in piaz­za Vit­to­ria o, a Roma, di un fre­gio del­l’Altare del­la Patria. Con l’ pas­sa­ta a cari­co del­lo Sta­to, l’as­so­ci­azione ha per­so impor­tan­za, e vis­su­to un peri­o­do poco oper­oso, scen­den­do ad appe­na cinquan­ta soci. Dal 1 gen­naio ’94 la rinasci­ta, con un nuo­vo statu­to e l’aper­tu­ra alle donne. Abban­do­na­to l’or­mai anacro­nis­ti­co «con­trib­u­to» da con­cedere alle per­sone in dif­fi­coltà, si è aper­ta ver­so la comu­nità, dan­do una mano a varie inizia­tive. Diven­tan­do, insom­ma, quan­tomai vivace. Il numero di iscrit­ti ha con­tin­u­a­to ad aumentare: ora sono 349. Nel 2000 la soci­età ha asseg­na­to agli allievi del­la Scuo­la bot­te­ga, proi­et­ta­to vec­chie fotografie agli anziani del­la casa di riposo, com­per­a­to e dis­tribuito lib­ri di sto­ria locale, tenu­to le rasseg­ne di comme­die dialet­tali e operette, allesti­to il in Duo­mo, parte­ci­pa­to agli spet­ta­coli del Vit­to­ri­ale, orga­niz­za­to la gita alle cas­cate del Varone e gus­tosi appun­ta­men­ti («Salò: immag­i­ni e sapori», il , la sagra di fine estate in col­li­na, la castag­na­ta, lo spiedo con gli ). La tessera dà inoltre dirit­to a scon­ti in negozi di otti­ca, orto­pe­dia, Poliambu­la­tori, sui bigli­et­ti di ingres­so al cin­e­ma Cristal, nelle librerie. La casa di pro­pri­età, nel­la Tre­san­da stor­ta, ospi­ta le sedi degli Alpi­ni e del Cai, una famiglia e un mag­a­zz­i­no. I proven­ti degli affit­ti e delle quote di iscrizione ser­vono a finanziarie le varie inizia­tive. Il diret­ti­vo uscente è com­pos­to da Dino Comi­ni (pres­i­dente), il principe del­la scarpa, sem­pre pron­to a cor­rere sul­la stra­da del­la sol­i­da­ri­età, Adol­fo Banali (vice), Pierange­lo Del Man­ci­no (seg­re­tario), Ste­fano Bana, Pier­lui­gi Zan­ca, Giuseppe Moran­di­ni, Ser­gio Tonac­ci (che svolge gra­tuita­mente assis­ten­za buro­crati­co-ammin­is­tra­ti­va per even­tu­ali prob­le­mi con l’Azien­da san­i­taria), Bruno Scal­mana, Luanel­la Moli­nari, Gino Sil­vestri, Anna e Vit­tori­no Apollonio.