Dopo mandorli, albicocche e biancospini, anche i ciliegi sono in fiore.

17/03/2014 in Territorio
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Di Luigi Del Pozzo

L’an­ticipo di Pri­mav­era por­ta anzitem­po la fior­it­u­ra anche nel ter­ri­to­rio del­la Stra­da del Soave, dove man­dor­li, albic­oc­chi e bian­cospi­ni sono già in fiore. A giorni, se le buone con­dizioni meteo dovessero per­du­rare, com­in­cer­an­no a fiorire centi­na­ia e centi­na­ia di cilie­gi, pun­teggian­do di nuv­ole bianche il verde delle colline vitate, rega­lan­do così agli occhi e all’an­i­ma un pae­sag­gio mer­av­iglioso.

Il salis­cen­di che invoglia. Il bel­lo delle val­li d’Alpone, Tramigna e Illasi, i luoghi dove si con­cen­tra la pro­duzione di ciliegie nel­la Pede­mon­tana del­l’est veronese, è pro­prio il salis­cen­di, che con­sente allo sguar­do panora­mi sug­ges­tivi a pre­scindere che le si per­cor­ra in bici, a pie­di o a cav­al­lo (e per gli appas­sion­ati, anche in moto). Per chi ama spostar­si in camper, nel ter­ri­to­rio del­la Stra­da ci sono numerose aree sos­ta attrez­zate disponi­bili (info Stra­da del vino Soave, tel. 045.7681407). Ogni val­la­ta cus­todisce delle chic­che: in val d’Il­lasi, dom­i­na­ta dalle rovine del­l’omon­i­mo castel­lo, c’è Colog­no­la ai Col­li, bor­go che ai tem­pi del­l’Im­pero romano era un agro cen­turi­a­to e in cui si tro­va una delle più belle chiese minori del veronese, San­ta Maria del­la Pieve, risalente all’an­no Mille. La val Tramigna è cele­bre anche per­ché ospi­ta Caz­zano, paesino il cui nome riman­da alla famosa “Mora di Caz­zano”, la vari­età di ciliegie più pre­gia­ta del­la zona la cui orig­ine sem­bra essere lega­ta pro­prio a questo ter­ri­to­rio ed il cui gus­toso frut­to si può assag­gia­re a giug­no in numerose feste e fiere. E’ invece il cam­panile del­la chiesa di San­ta Maria Mag­giore (1805), uno dei più alti del­la provin­cia, a indi­care l’ar­ri­vo a Mon­te­forte d’Alpone, nel­la valle omon­i­ma. Nel cen­tro stori­co del bor­go, si trovano anche il Palaz­zo Comu­nale di epoca napoleon­i­ca e il Palaz­zo Vescov­ile (XV sec.).

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