Montichiari scopre fede e mistero

E’ arrivata la Madonna di Loreto

16/02/2005 in Religione
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Di Luca Delpozzo
f.d.c.

«Non l’ave­vo mai vista da vici­no è molto bel­la» affer­ma l’abate Fran­co Bertoni sof­fer­man­dosi davan­ti la stat­ua in leg­no del­la Madon­na di Lore­to por­ta­ta a Mon­tichiari da un eli­cot­tero atter­ra­to domeni­ca nel cor­tile del Cen­tro gio­vanile. Ad atten­der­lo c’erano decine di per­sone, autorità e sem­pli­ci cit­ta­di­ni richia­mati dal­la fede mar­i­ana,. In pri­ma fila l’as­so­ci­azione Arma aero­nau­ti­ca di cui la Madon­na di Lore­to è la pro­tet­trice. Il grup­po degli ex avieri, con i loro labari, era coor­di­na­to dal mares­cial­lo Alfon­so Turchet­ti e tra gli ospi­ti fig­u­ra­vano anche l’assessore regionale Fran­co Nicoli Cris­tiani, i mem­bri del­la Giun­ta locale e Gian­lu­ca Imper­adori, il coman­dante dei Mar­co Restante e del­la Pol­stra­da Bruno Cos­sa. Dopo l’at­ter­rag­gio nel cam­po di cal­cio dell’oratorio la stat­ua è sta­ta rimossa e col­lo­ca­ta su una base mobile che poi si è inseri­ta nel cor­teo che ha imboc­ca­to via Mar­coni, poi via Mar­tiri Lib­ertà e si è por­ta­to in piaz­za Garibal­di, in atte­sa del ter­mine del­la fun­zione reli­giosa. Giun­ta nel Duo­mo, la stat­ua è sta­ta posizion­a­ta alla destra del­l’altare mag­giore, vici­no al coro che ha into­na­to il can­to «Madon­na nera». Pro­prio così, per­chè la pri­ma stat­ua innalza­ta a Lore­to, vici­no a Reca­nati nelle Marche, rap­p­re­sen­ta­va una Vergine nera, sec­on­do una tradizione che la vol­e­va provenire dal­l’Africa, dal­l’E­git­to o dal Medio Ori­ente. Stu­diosi di arche­olo­gia avreb­bero con­fer­ma­to che le tre mura del­la San­ta Casa che si trovano nel San­tu­ario di Lore­to sareb­bero orig­i­nar­ie di Nazareth e scrit­tori del cal­i­bro di Mas­si­mo de Rio avreb­bero scop­er­to che quei mat­toni furono real­mente trasportati dai Tem­plari nel 1291, via nave, pri­ma nel­la cit­ta bal­cani­ca e poi nelle Marche. In quel­lo stes­so anno i musul­mani con­quis­tarono la Ter­ra San­ta, ma la casa del­la Sacra Famiglia era già in sal­vo. Tra i devoti del­la «Madon­na nera» figu­ra papa Gio­van­ni XXIII che si recò a Lore­to per preparar­si spir­i­tual­mente al Con­cilio e papa Woytjla. La stat­ua giun­ta con eli­cot­tero domeni­ca scor­sa a Mon­tichiari è la stes­sa che per anni fu ado­ra­ta dai fedeli nel­la Chiesa di Bor­gosot­to, costru­i­ta agli inizi del 1700, quan­do il cul­to del­la Madon­na di Lore­to era molto dif­fu­so nel bres­ciano. La Chiesa di Bor­gosot­to fu ded­i­ca­ta alla Bea­ta Vergine di Lore­to fino al 1969, quan­do diven­tan­do Bor­gosot­to sede di Par­roc­chia cam­biò il nome in Imma­co­la­ta. Ma sul­l’o­rig­ine del­la stat­ua (dove la Madon­na non è nera e l’abito è dis­eg­na­to con mezzelune che ricor­dano l’Is­lam e per altri stu­diosi la dea egiziana Iside), da dove viene e chi la scolpì, rimane un mistero.

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