Federalberghi Garda incontra il Ministro del Turismo Gian Marco Centinaio

02/02/2019 in Attualità
Di Redazione

Alla di Lazise, gli alber­ga­tori han­no avu­to la pos­si­bil­ità di aggiornare il Min­istro delle Politiche agri­cole, ali­men­ta­ri fore­stali e del tur­is­mo, Gian Mar­co Centi­naio, sulle prob­lem­atiche che stan­no mag­gior­mente a cuore alla cat­e­go­ria.

All’incontro orga­niz­za­to da Fed­er­al­berghi Gar­da Vene­to e mod­er­a­to dal suo Pres­i­dente Mar­co Luc­chi­ni, sono state affrontate tem­atiche scot­tan­ti come la riqual­i­fi­cazione del sis­tema di depu­razione e col­let­tazione delle acque; l’attuazione del­la pro­pos­ta di revi­sione dei liv­el­li delle acque del lago che, approva­ta nel 2013, deve anco­ra diventare oper­a­ti­va; l’interdizione per­ma­nente al traf­fi­co pesante sul­la Garde­sana ori­en­tale; il con­trasto all’abusivismo e l’auspicata isti­tuzione del reg­istro nazionale degli allog­gi tur­is­ti­ci; la flessibil­ità sul lavoro e le prob­lem­atiche legate al decre­to dig­nità; l’imposta di sog­giorno, all’applicazione del­la quale gli oper­a­tori restano con­trari ma chiedono che ci siano delle regole nazion­ali che impongano che una per­centuale di ques­ta risor­sa ven­ga des­ti­na­ta allo svilup­po tur­is­ti­co; la pro­gram­mazione di una pro­mozione tur­is­ti­ca con il coin­vol­gi­men­to degli oper­a­tori tur­is­ti­ci.

Per esporre al min­istro questi impor­tan­ti temi sono inter­venu­ti: Lucio Cere­sa, diret­tore ; Gio­van­ni Peretti pres­i­dente ATS – Gar­da Ambi­ente; Gio­van­ni Altomare diret­tore di Fed­er­al­berghi Gar­da Vene­to; Mar­co Michiel­li pres­i­dente di Fed­er­al­berghi Vene­to; Ange­lo Cresco pres­i­dente di AGS Servizi e l’assessore regionale alle Infra­strut­ture Elisa De Berti.

Il min­istro ha dimostra­to grande vic­i­nan­za alla cat­e­go­ria sot­to­lin­e­an­do che il tur­is­mo ital­iano è al quin­to pos­to a liv­el­lo mon­di­ale e quin­di meri­ta una grande atten­zione.

Per quan­to riguar­da il prob­le­ma del col­let­tore ha capi­to l’importanza e l’urgenza dell’attuazione del prog­et­to  di rifaci­men­to e si farà cari­co di par­larne al più presto con il min­istro dell’ambiente. Sul tema del con­trasto all’abusivismo il min­istro ha ras­si­cu­ra­to gli alber­ga­tori per­chè il suo obi­et­ti­vo è quel­lo di intro­durre il codice iden­ti­fica­ti­vo per le locazioni tur­is­tiche pri­ma dell’estate in modo che solo le strut­ture rego­lari, in pos­ses­so di questo codice, pos­sano essere pre­sen­ti sulle piattaforme di ven­di­ta online.

Per quan­to riguar­da la flessibil­ità sul lavoro, alla richi­es­ta degli alber­ga­tori di rivedere il decre­to dig­nità trop­po rigi­do per una realtà come quel­la tur­is­ti­ca basa­ta sul­la sta­gion­al­ità, il min­istro ha promes­so che ne avrebbe par­la­to con il min­istro Di Maio affinché si prevedano delle deroghe per il lavoro nel set­tore ricetti­vo e vengano rein­ser­i­ti i vouch­er per tutte le strut­ture e non solo per quelle con meno di 15 dipen­den­ti.

Per la pro­mozione, infine, il Min­istro ritiene ci siano trop­pi inter­locu­tori e aus­pi­ca una rior­ga­niz­zazione dell’ENIt e un lavoro di squadra che coin­vol­ga mag­gior­mente Regioni e min­is­tero

A chiusura dei lavori un doveroso ringrazi­a­men­to del pres­i­dente di Fed­er­al­berghi Gar­da Vene­to Mar­co Luc­chi­ni:

Ringrazio il Min­istro Centi­naio per avere accetta­to il nos­tro invi­to. Per noi è sta­to un grande onore incon­trar­lo e appro­fondire con lui alcune ques­tioni legate al tur­is­mo e alla sosteni­bil­ità del ter­ri­to­rio per la risoluzione delle quali ser­vono strate­gie con­di­vise e la col­lab­o­razione di tut­ti.

Ci ha fat­to piacere per­cepire l’appoggio e la vic­i­nan­za del Min­istro e, ovvi­a­mente, aus­pichi­amo che le nos­tre istanze vengano por­tate in sede di Gov­er­no, soprat­tut­to la ques­tione del rifaci­men­to del col­let­tore, asso­lu­ta­mente pri­or­i­taria per il nos­tro ter­ri­to­rio e per tut­ta Italia e la ques­tione dell’abusivismo che è sem­pre più dif­fu­so e sta diven­tan­do una vera e pro­pria emer­gen­za nazionale e un grave dan­no eco­nom­i­co dovu­to all’imperante eva­sione a dan­no del­la fis­calità per lo sta­to e le ammin­is­trazioni locali.