Festeggiati i 100 anni dell’aeroporto di Ghedi “vanto e orgoglio del territorio”

14/05/2015 in Attualità
Di Redazione

È sta­to davvero emozio­nante parte­ci­pare alle cel­e­brazioni per il cen­tes­i­mo anniver­sario del­la fon­dazione del­l’aero­por­to Lui­gi Oli­vari di Ghe­di. Si trat­ta infat­ti di una strut­tura conosci­u­ta in tut­to il mon­do per la pro­fes­sion­al­ità degli avi­a­tori e per l’im­por­tan­za stor­i­ca che rico­pre”. Lo ha det­to l’asses­sore regionale alla Sicurez­za,  e Immi­grazione Simona Bor­don­ali, a mar­gine delle cel­e­brazioni per la ricor­ren­za del­lo sca­lo mil­itare bres­ciano.
“È un vero e pro­prio van­to per l’in­tero ter­ri­to­rio bres­ciano e lom­bar­do — ha con­tin­u­a­to — ed è di fat­to una delle aer­obasi più ril­e­van­ti a liv­el­lo mon­di­ale del­l’aero­nau­ti­ca mil­itare, sia per ciò che rap­p­re­sen­ta a liv­el­lo stori­co che per la valen­za oper­a­ti­va”.
“Ques­ta base è sem­pre sta­ta pio­nieris­ti­ca per quan­to riguar­da la visione e la proiezione evo­lu­ti­va del­l’aero­nau­ti­ca mil­itare — ha
con­clu­so Bor­don­ali — e sono con­vin­ta che queste due pre­rog­a­tive saran­no man­tenute anche in futuro”.

Orgoglio, com­mozione, sen­so di apparte­nen­za e tante tes­ti­mo­ni­anze di affet­to. Ques­ta mat­ti­na all’aero­por­to di Ghe­di non si è solo cel­e­bra­to il cen­te­nario del­la fon­dazione, ma è sta­to anche il momen­to per il ringrazi­a­men­to dei Lom­bar­di e dei Bres­ciani alle donne e agli uomi­ni del­l’Aero­nau­ti­ca, che in ques­ta base lavo­ra­no per la sicurez­za di tut­ti”. Lo ha det­to l’asses­sore al Ter­ri­to­rio,
Urban­is­ti­ca e Dife­sa del suo­lo di Viviana Becca­lossi, oggi pre­sente a Ghe­di (Bres­cia) in occa­sione delle
cel­e­brazioni per i cen­to anni dal­la fon­dazione del­l’aero­por­to Lui­gi Oli­vari.

Occa­sioni come ques­ta — ha ricorda­to Viviana Becca­los­si — evi­den­ziano quan­to la Base mil­itare di Ghe­di, una delle eccel­len­ze del­la nos­tra Dife­sa, sia anche il pun­to di rifer­i­men­to di un ter­ri­to­rio e del­la sua gente, che ha man­i­fes­ta­to ai Diavoli Rossi del Ses­to Stor­mo sti­ma e soprat­tut­to un legame pro­fon­do”. “Il mio pen­siero — ha con­clu­so — va doverosa­mente e anco­ra una vol­ta ai quat­tro piloti scom­par­si con i loro Tor­na­do in un tragi­co inci­dente sui cieli delle Marche meno di un anno fa, il cui ricor­do è anco­ra vivo e sen­ti­to”.