Folla in piazza per il gemellaggio con la città francese. Il Garda e la Costa Azzurra, un dialogo fra turismo e cultura

Fra Desenzano e Antibes un’amicizia senza confini

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Di Luca Delpozzo
Elisa Rocca

Fol­la in piaz­za Malvezzi per il fra Desen­zano e Antibes Juan-les-Pins. In una cor­nice ric­ca­mente addob­ba­ta e alla pre­sen­za di autorità politiche e mil­i­tari, è sta­to sot­to­scrit­to un pat­to di ami­cizia fra le due munic­i­pal­ità che favorirà scam­bi rec­i­pro­ci cul­tur­ali, tur­is­ti­ci, eco­nomi­ci, sociali, educa­tivi e sportivi. Un inves­ti­men­to in chi­ave euro­pea. Dopo il con­cer­to del­la ban­da cit­tad­i­na, han­no pre­so la paro­la il pres­i­dente del­la Provin­cia di Bres­cia, Alber­to Cav­al­li, che ha rib­a­di­to il sosteg­no dell’ente affinché sim­ili inizia­tive si ripetano, sot­to­lin­e­an­do quale messe di van­tag­gi per lo svilup­po cul­tur­ale, ma anche eco­nom­i­co, porti­no con sé tali gemel­lag­gi. Con­corde con tale visione anche l’asses­sore regionale Fran­co Nicoli Cris­tiani, il quale ha tenu­to a sot­to­lin­eare l’im­por­tan­za di possedere basi cul­tur­ali comu­ni e pres­ti­giose: «Antibes nasce infat­ti come colo­nia del­la Magna Gre­cia, men­tre Desen­zano van­ta orig­i­ni romane; da ciò deri­va la piena fierez­za di essere tut­ti cit­ta­di­ni europei». Il sin­da­co di Desen­zano, Felice Anel­li, ha par­la­to di «atto di fratel­lan­za fra due comu­nità che vogliono conoscer­si e che desider­a­no portare avan­ti prog­et­ti comu­ni in Europa». Inevitabile dunque sot­to­lin­eare anco­ra una vol­ta gli ele­men­ti che acco­mu­nano queste due cit­tà: la vocazione tur­is­ti­ca, l’in­ter­esse per la sal­va­guardia del­l’am­bi­ente, lo stret­to legame con l’ac­qua, fonte di ric­chez­za e di svilup­po per entrambe e «sim­bo­lo ide­ale di ques­ta unione che, con­sideran­do le incertezze nelle quali l’Oc­ci­dente vive in questi ulti­mi tem­pi, è una forte affer­mazione di civiltà». Il sin­da­co ha poi ringrazi­a­to in modo spe­ciale gli asses­sori comu­nali Mar­chioni e Garagna che han­no con­dot­to al suc­ces­so questo prog­et­to. Anche il Con­sole Gen­erale di Fran­cia, improvvisan­do in un otti­mo ital­iano, si è rifer­i­to all’at­tual­ità, sug­ges­tion­a­to dalle due tor­ri pre­sen­ti nel­lo stem­ma desen­zanese, che inevitabil­mente han­no richiam­a­to alla memo­ria i tragi­ci atten­tati dell’11 set­tem­bre. «Tali episo­di han­no ulte­ri­or­mente car­i­ca­to di sim­boli quest’at­to di ami­cizia che lega Fran­cia e Italia proi­et­tan­dole in un comune futuro europeo. Pro­prio attra­ver­so una sim­i­le cel­e­brazione di fratel­lan­za e di comu­nità di ide­ali si dà la più impor­tante e decisa rispos­ta a quei fol­li che han­no cer­ca­to di minare la nos­tra pace». Infine ha pre­so la paro­la Jean Leonet­ti, sin­da­co di Antibes Juan-les-Pins e dep­u­ta­to delle Alpi Marit­time: dopo aver ringrazi­a­to per la calorosa accoglien­za, ha aus­pi­ca­to che siano pro­prio i gio­vani a meglio usufruire di questo gemel­lag­gio, per­ché non vadano per­si, ben­sì ali­men­tati rec­i­p­ro­ca­mente, l’in­ter­esse per l’am­bi­ente, l’amore per la sto­ria, i val­ori del­la democrazia, che sono alla base delle due comu­nità. La cer­i­mo­nia è pros­e­gui­ta con l’ese­cuzione del­l’in­no europeo e la con­seg­na del­lo stem­ma e delle chi­avi del­la cit­tà al sin­da­co di Antibes. Quin­di la fir­ma del giu­ra­men­to di gemel­lag­gio e la sua pub­bli­ca let­tura, in ital­iano e in francese. La ban­da ha così into­na­to l’in­no di Mameli, cui è segui­ta la Marsigliese.

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