Variazioni al Piano urbano, numerosi interventi per migliorare l’arredo del paese. Non si farà la «piazza passante» che era prevista di fronte alla chiesa Porto, lungolago e vie interne sono destinati a cambiare faccia

Garda taglia le minirotonde

26/03/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Garda

«Dob­bi­amo recu­per­are il tem­po per­du­to»: è così che il sin­da­co Davide Bendinel­li pre­an­nun­cia i futuri inter­ven­ti sull’arredo urbano. Il piano pluri­en­nale delle opere pub­bliche da poco approva­to dal Con­siglio prevede infat­ti una serie di inter­ven­ti di riordi­no e val­oriz­zazione di alcune aree del paese. «A parte la sis­temazione del por­to e la real­iz­zazione del nuo­vo parcheg­gio di via Mad­ri­na», dice il sin­da­co, «inten­di­amo met­tere in cantiere alcu­ni lavori di adegua­men­to dell’arredo urbano, in modo da recu­per­are lo svan­tag­gio che, a nos­tro avvi­so, Gar­da ha accu­mu­la­to rispet­to ad altre local­ità del­la riv­iera. Siamo un cen­tro di notev­ole impor­tan­za tur­is­ti­ca e l’arredo urbano è il pri­mo bigli­et­to da visi­ta che pro­poni­amo ai nos­tri ospi­ti. Dob­bi­amo rivedere, se nec­es­sario anche in maniera abbas­tan­za dras­ti­ca, la sis­temazione del lun­go­la­go e provvedere al riordi­no del cen­tro stori­co». In par­ti­co­lare, il prossi­mo anno è in pre­vi­sione la real­iz­zazione dell’arredo urbano nelle vie interne, con una spe­sa attorno ai 260 mila euro, che equiv­al­go­no a cir­ca mez­zo mil­iar­do di lire. «Inter­ver­re­mo su piaz­za Calderi­ni e in prossim­ità del­la stra­da garde­sana» antic­i­pa Bendinel­li. Per il 2004 è poi ipo­tiz­za­to un impeg­no di 180 mila euro per il trat­to di lun­go­la­go a nord del paese, quel­lo cioè in prossim­ità di vil­la degli Alber­ti­ni e del­la chieset­ta di San Car­lo. Sem­pre nel 2004 il piano tri­en­nale delle opere pub­bliche ipo­tiz­za anche la riqual­i­fi­cazione del lun­go­la­go nel­la zona del Bor­go, con un onere finanziario di più di 100 mila euro. «Non so anco­ra quali soluzioni tec­niche adot­ter­e­mo», aggiunge il sin­da­co, «anche se prob­a­bil­mente ricor­rere­mo al prog­et­to con­cor­so». Dal prossi­mo anno andrà avan­ti anche la real­iz­zazione del Put, il Piano urbano del traf­fi­co, vara­to dal­la pas­sa­ta ammin­is­trazione. Per il Put il bilan­cio pluri­en­nale prevede uno stanzi­a­men­to supe­ri­ore ai 206 mila di euro sia nel 2003 che nel 2004: com­p­lessi­va­mente, qual­cosa come 800 mil­iar­di, ragio­nan­do in ter­mi­ni di vec­chie lire. «Cer­to, si va avan­ti», dice Bendinel­li, «ma con delle mod­i­fiche al prog­et­to orig­i­nario». Le rotonde real­iz­zate lo scor­so anno, e che subito soll­e­varono più di qualche per­p­lessità, rester­an­no dove sono. Ver­ran­no invece tagli­ate le miniro­tonde orig­i­nar­i­a­mente pre­viste in altri pun­ti di svin­co­lo. «Ter­re­mo solo quelle che rite­ni­amo asso­lu­ta­mente nec­es­sarie», dice Bendinel­li. Ma la vari­azione più grossa al prog­et­to orig­i­nario con­sis­terà nel­la can­cel­lazione del­la cosid­det­ta piaz­za pas­sante che si dove­va costru­ire nel trat­to di stra­da anti­s­tante la chiesa par­roc­chiale. Lì era pre­vis­to di innalzare la sede stradale sino all’altezza dei mar­ci­apie­di, cre­an­do una specie di ampia piaz­zo­la che attra­ver­sa­va tut­ta la Garde­sana. Il tut­to nell’intento di dare ai con­du­cen­ti la percezione dell’ingresso in un’area a forte attra­ver­sa­men­to pedonale. La nuo­va ammin­is­trazione gui­da­ta da Bendinel­li non con­di­vide quest’impostazione: niente piaz­za pas­sante, dunque.