Intervento del presidente del Consorzio di Tutela a The Best In Lombardy Baldrighi: “Rendere riconoscibili le eccellenze è un grande servizio ai visitatori”

Grana Padano: Dop, ricchezza da tutealre per il turismo

16/07/2019 in Attualità
Di Redazione

In Italia il 40% dei con­su­mi ali­men­ta­ri avviene fuori casa, dove prodot­ti come il Grana Padano DOP spes­so non han­no la pos­si­bil­ità di far­si diret­ta­mente conoscere in tavola, come avviene per una bot­tiglia di vino. Per questo alla ris­torazione e ai pub­bli­ci eser­cizi, come alla dis­tribuzione, chiedi­amo di per­me­t­tere al con­suma­tore e al cliente di riconoscere i prodot­ti di qual­ità. Così si tutela il pat­ri­mo­nio ali­menta­re ital­iano, mai come ora fon­da­men­tale nelle scelte di chi viag­gia nel nos­tro paese e come richi­amo impor­tante per ori­entare i flus­si turistici”. 

Inter­ve­nen­do ad una tavola roton­da a “The Best in Lom­bardy – Agri­food e Trav­el in all’auditorium “Gio­van­ni Testori” di e pro­mosso da Gam­bero Rosso e Regione, il pres­i­dente del Con­sorzio Tutela Grana Padano, Nico­la Cesare Baldrighi, ha appro­fon­di­to le poten­zial­ità e delle eccel­len­ze ali­men­ta­ri ital­iane per far crescere il tur­is­mo in Lom­bar­dia, ma ha anche seg­nala­to le dif­fi­coltà che si incon­tra­no a tutela delle eccel­len­ze alimentari.

Difend­ere l’identità del prodot­to non è facile, per­ché troppe sono le imi­tazioniha sot­to­lin­eato il pres­i­dente del Con­sorzio di Tutela del Grana Padano, il prodot­to DOP più con­suma­to nel mon­do con 4.932.996 forme prodotte nel 2018 ed un export sal­i­to a 1.938.328 forme –. Il con­suma­tore vuole chiarez­za e quin­di per offrir­gliela chiedi­amo alle catene un’esposizione ordi­na­ta e chiara dei prodot­ti, che per quan­to ci riguar­da, soste­ni­amo con un’informazione ampia, con­tin­ua e mira­ta a chi sceglie ed acquista”.

Sui nuovi mer­cati l’informazione sui vari media è fon­da­men­tale e diver­sa, ril­e­va Baldrighi, per creare nei con­suma­tori una cul­tura del cibo vol­ta a riconoscere e preferire la qual­ità, grande pun­to di forza dell’alimentare lom­bar­do e italiano.

A sosteg­no dell’export sfrut­ti­amo le oppor­tu­nità impor­tan­ti offerte dai pro­gram­mi comu­ni­tarisot­to­lin­ea il pres­i­dente del , reduce dal Fan­cy Food, grande rasseg­na negli Sta­ti Uni­ti, dove è cresci­u­ta la pre­sen­za dei pro­dut­tori ital­iani –. Con altri Con­sorzi pos­si­amo così dif­fondere una più ampia cul­tura del Made in Italy alimentare”.

Ma anche i tur­isti, stranieri e ital­iani, cer­cano nei ter­ri­tori che vis­i­tano innanz­i­tut­to le eccel­len­ze ali­men­ta­ri. “A loro van­no garan­tite servizi di incom­ing di alto liv­el­lo pro­fes­sion­alecon­clude Baldrighi –. Per questo da 14 anni il Con­sorzio Tutela Grana Padano investe in un’importante attiv­ità di for­mazione negli isti­tu­ti alberghieri di tut­ta la peniso­la, con una parte­ci­pazione in con­tin­ua cresci­ta e risul­tati decisa­mente lusinghieri”.