Nella sala Radetzky fino all’8 gennaio la seconda rassegna. Artisti del legno e creazioni dei bambini, per solidarietà

I presepi si mettono in mostra

23/12/2005 in Mostre
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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Le volte aus­tri­ache del­la Sala Radet­zky sono tor­nate ad ospitare la Rasseg­na di pre­sepi: decine di nativ­ità, prove­ni­en­ti da tut­ta la provin­cia, real­iz­zate da per­sone di ogni età uti­liz­zan­do diver­si tipi di mate­ri­ali. La mostra è alla sua sec­on­da edi­zione e, come lo scor­so anno, è sta­ta patro­ci­na­ta dal Comune e orga­niz­za­ta da Enza Lonar­di con il con­trib­u­to dei grup­pi volon­tari dell’ popo­lare di istruzione e for­mazione e di forte Ardi­et­ti, nonché del grup­po pre­sepi del Beato Andrea. «Lo scor­so anno la man­i­fes­tazione rac­colse uno stra­or­di­nario e inaspet­ta­to suc­ces­so di pub­bli­co», ricor­da la Lonar­di, «chi­udem­mo con oltre set­temi­la pre­sen­ze e, dato ancor più impor­tante, aven­do rac­colto sul libro del­la mostra com­men­ti entu­si­as­ti­ci e l’invito a ripetere l’iniziativa. E così ecco­ci nuo­va­mente lan­ciati in ques­ta avven­tu­ra, con l’auspicio di bis­sare, quan­to meno, il risul­ta­to del­la pri­ma edi­zione». Pro­prio quel suc­ces­so ha fat­to sì che le ade­sioni alla mostra siano arrivate con mesi di anticipo. «Per gli autori delle nativ­ità in espo­sizione non si può che par­lare di arte: sono sicu­ra che chi­unque ver­rà a vis­itare la nos­tra mostra non potrà che stupir­si di fronte a tan­ta cre­ativ­ità e abil­ità». «E questo vale sia per gli adul­ti che per i lavori real­iz­za­ti per l’occasione dagli alun­ni delle scuole del nos­tro ter­ri­to­rio, inclusi quel­li delle mater­ne: tro­vo impor­tante, infat­ti, che accan­to ad opere di artisti maturi, vi sia la pre­sen­tazione del­la Nativ­ità così come viene sen­ti­ta e inter­pre­ta­ta attra­ver­so gli occhi e i cuori dei più pic­coli». Lo scor­so anno la mostra dei pre­sepi ha dato occa­sione, a Peschiera, di ammi­rare per la pri­ma vol­ta le scul­ture intagli­ate nel leg­no da Gae­tano Isac­chi­ni. «Un nos­tro concit­tadi­no», pros­egue Enza Lonar­di, «di cui cre­do solo in pochi conosce­vano l’abilità e la maes­tria di cesel­la­tore: i suoi intagli ricre­ano sce­nari ric­chissi­mi di ambi­en­tazioni e per­son­ag­gi in pezzi interi di leg­no. Per quest’anno ha prepara­to una nuo­va scul­tura; d’altro can­to tutte le Nativ­ità pre­sen­ti in rasseg­na sono diverse da quelle del­lo scor­so anno». La mostra resterà aper­ta sino all’8 gen­naio e sarà vis­itabile tut­ti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 18.30. «L’apertura sarà garan­ti­ta dagli stes­si volon­tari che han­no col­lab­o­ra­to all’allestimento e che han­no dato la disponi­bil­ità anche ad illus­trare i lavori, a fare insom­ma da gui­da ai vis­i­ta­tori che lo richieder­an­no. Un’ultima cosa da sot­to­lin­eare: l’esposizione è a ingres­so libero e le even­tu­ali offerte rac­colte», con­clude Enza Lonar­di, «saran­no devo­lute in benef­i­cen­za così come abbi­amo fat­to l’anno scorso».

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