Investimenti a pioggia, dal centro storico allo sport

Il bilancio di Sirmione, Cantieri per miliardi e opposizioni critiche

31/01/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Ammon­tano a qua­si 12 mil­iar­di gli inves­ti­men­ti pre­visti dal bilan­cio approva­to l’altra sera dall’aula con­sil­iare di Sirmione. Il doc­u­men­to pre­sen­ta­to come «strate­gi­co» dal­la Giun­ta Fer­rari è sta­to però aspra­mente crit­i­ca­to dalle oppo­sizioni, che han­no invece denun­ci­a­to «la totale assen­za di un piano strate­gi­co: questo bilan­cio las­cia fuori dal­la por­ta ques­tioni impor­tan­ti per Sirmione». E anche l’approvazione defin­i­ti­va del Piano rego­la­tore, che diven­ta oper­a­ti­vo, ha reg­is­tra­to il voto con­trario delle mino­ranze. Ma tor­ni­amo alle opere pub­bliche più impor­tan­ti, descritte dall’assessore . La nuo­va palestra costerà qua­si 2 mil­iar­di; il com­ple­ta­men­to di piaz­za Vir­gilio 400 mil­ioni; la manuten­zione stradale 300; il man­ten­i­men­to delle aree ver­di cir­ca 545. E a propos­i­to di gia­r­di­ni, Mat­tin­zoli ha pre­cisato che l’investimento glob­ale nei tre anni toc­ca un mil­iar­do e mez­zo. Per le asfal­tature sono pre­visti altri 600 mil­ioni. E il cen­tro stori­co? La Giun­ta ha deciso un maquil­lage: si par­la di lavori per oltre 2 mil­iar­di solo nel pri­mo anno. Alla fine del ter­zo saran­no invece qua­si 7 i mil­iar­di investi­ti­ti. «E’ un prog­et­to ambizioso — sostiene Mat­tin­zoli -, ma occorre por­tar­lo a ter­mine per­chè il cen­tro del­la cit­tad­i­na sia final­mente sis­tem­ato». Ver­rà sis­tem­a­ta anche via San Mar­ti­no del­la Battaglia, intasa­ta per la sua fun­zione di col­lega­men­to tra lo svin­co­lo (futuro) del­la tan­gen­ziale con la statale 11. L’amministrazione spenderà poi non meno di 800 mil­ioni per i nuovi mar­ci­apiede: sul­la sin­is­tra nel trat­to statale-via Mad­dale­na e in entram­bi i lati per alcu­ni trat­ti. Altri 800 mil­ioni sono des­ti­nati agli edi­fi­ci di pro­pri­età comu­nale, e 350 per sis­temare il piano ter­ra del­la sede del­la . Lo sport? La Giun­ta Fer­rari intende iniziare a par­lare di nuo­vo Cen­tro sporti­vo: si par­tirà con un mil­iar­do e 700 mil­ioni, som­ma che però viene crit­i­ca­ta dalle mino­ranze per­chè ritenu­ta «irriso­ria e pro­pa­gan­dis­ti­ca». La strut­tura nascerà, almeno si dice, nel­la zona del­la Lugana: quin­di, il vec­chio cam­po di Colom­bare (davan­ti al cimitero) ver­rà can­cel­la­to per «prob­le­mi di traf­fi­co nel­la zona». Alle critiche delle mino­ranze, Gior­dano Sig­nori ha repli­ca­to soste­nen­do che «dopo 19 mesi di attiv­ità non pos­sono essere fat­ti dei bilan­ci sul­la Giun­ta, se ne par­lerà sem­mai tra tre anni…». Tra gli inter­ven­ti dell’opposizione quel­li di («non si accen­na al tur­is­mo, occorre un osser­va­to­rio per­ma­nente sul set­tore, non si coin­vol­go­no asso­ci­azioni di volon­tari­a­to per inter­ven­ti pub­bli­ci»), Mas­si­mo Wilde («il paese sta invec­chi­an­do strut­tural­mente, si par­la di un nuo­vo Cen­tro sporti­vo di cui non esiste nem­meno il prog­et­to, e non si par­la di piano del traf­fi­co»), Mario Vis­con­ti («dove sono i prog­et­ti pre­lim­i­nari delle opere pre­sen­tate?») e di Mario Arduino, che ha richiam­a­to la Giun­ta a «una mag­giore atten­zione per la tutela dell’ambiente, per riguadagnare certe posizioni per­dute». Tutte le critiche sono state respinte da Mat­tin­zoli, che ha par­la­to di «impeg­ni scrit­ti che alla fine ver­ran­no ono­rati con una polit­i­ca di pic­coli ma sig­ni­fica­tivi passi».