Il cimitero di Via Mata

26/08/2013 in Attualità
Di Luigi Del Pozzo

Chi defunge a Verona e viene inu­ma­to nel cimitero mon­u­men­tale, per un vec­chio ada­gio popo­lare, è ospite all’al­ber­go “Du Leoni” pro­prio per­ché all’en­tra­ta del cam­posan­to fan­no bel­la mostra di se due grosse belve in mar­mo. A Lazise , invece, le salme ven­gono inu­mate ad uno speci­fi­co numero civi­co; il 9 di . E’ li che si tro­va il cam­posan­to del capolu­o­go. Una delle zone, hai noi, più panoramiche del­la cit­tad­i­na lacus­tre, ma che di cer­to i mor­ti non pos­sono ammi­rare.

Nel rin­no­vo del­la topono­mas­ti­ca e del­la appli­cazione del­la nuo­va numer­azione civi­ca è cadu­ta anche l’en­tra­ta del cimitero, per l’ap­pun­to in via Mata. Una zona , appe­na oltrepas­sa­ta “l’area del­la memo­ria” divenu­ta un sito res­i­den­ziale e panoram­i­co fra i più bel­li del­la zona.

E qual­cuno ha pen­sato bene di appli­care anche sul­l’ac­ces­so cimi­te­ri­ale il numero civi­co: il 9 per l’ap­pun­to.

Ma a questo civi­co si entra sola­mente. Non si esce mai più. E nem­meno mai suon­erà il posti­no.

Qui dor­mono tut­ti, e per l’e­ter­nità.

Ser­gio Baz­er­la