Salta tombino in piazza Catena. I vigili costretti a convogliare il liquame nel lago

Il diluvio ha fatto tracimare anche le fognature

22/11/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
p.t.

Il dilu­vio ha fat­to tracimare anche le fog­na­ture­Salta tombi­no in piaz­za Cate­na. I vig­ili costret­ti a con­vogliare il liquame nel lagoL’AC­QUA COME NEMICOp.t.RIVA. Non c’è set­tore, non c’è strut­tura, non c’è sis­tema che si sia sal­va­to dalle con­seguen­ze del ter­ri­bile e lunghissi­mo dilu­vio che in questi giorni ha fla­gel­la­to tut­to il nord Italia. L’ul­ti­mo ad andare in tilt è sta­to, ieri mat­ti­na, il sis­tema fog­nario del cen­tro stori­co cit­tadi­no che, let­terale­mente ingolfatosi, ha fat­to saltare il tombi­no davan­ti al pub “Por­to Goloso” e per risol­vere la situ­azione sono dovu­ti inter­venire i pom­pieri ed una dit­ta specializzata.Mancavano pochi minu­ti alle 11 di ieri mat­ti­na, quan­do s’è aper­to un nuo­vo fronte nel­la dif­fi­cile battaglia che si sta com­bat­ten­do in queste ore per cer­care di man­tenere sot­to con­trol­lo una situ­azione ormai al lim­ite del col­las­so. All’im­provvi­so, un grosso fiot­to di acqua dal­l’odore nau­se­abon­do è usci­to sul­la piaz­za, trasportan­do anche del mate­ri­ale d’inequiv­o­ca­bile prove­nien­za. Subito aller­tati, i vig­ili del fuo­co di Riva sono inter­venu­ti con le pompe idrauliche ed han­no cer­ca­to di risol­vere l’e­mer­gen­za, aspi­ran­do il liquame e scar­i­can­do­lo nelle acque del por­tic­ci­o­lo. Oper­azione, ques­ta, che ha rap­p­re­sen­ta­to un tem­po­ra­neo tam­pone ad un prob­le­ma che si risolverà solo nel momen­to in cui smet­terà di pio­vere. Alla base del­l’in­con­ve­niente, ha spie­ga­to il vicesin­da­co Pietro Mat­teot­ti (nel­la foto pic­co­la), c’è l’in­ca­pac­ità del depu­ra­tore di por­to San Nicolò di smaltire l’in­cred­i­bile quan­tità di mate­ri­ale con­fer­itagli dal­la rete fog­nar­ia. Alle nor­mali acque nere, infat­ti, nel­l’ul­ti­mo peri­o­do si sono aggiunte quelle infil­trate­si nel­la rete dalle faglie ormai sat­ure e quelle aspi­rate da decine di can­tine e garage, che molte per­sone sono solite scar­i­cano nelle fog­na­ture. Ovvio, quin­di, che il sis­tema, tara­to per assol­vere a deter­mi­nate esi­gen­ze, sia anda­to in tilt. Il depu­ra­tore s’è ingolfa­to, riman­dan­do indi­etro nelle tuba­ture il liq­ui­do in ecces­so che, a sua vol­ta, ha manda­to in crisi le due pompe col­lo­cate sot­to la piaz­za. E così, i vig­ili del fuo­co sono sta­ti costret­ti ad aspi­rare il liquame e a “dirot­tar­lo” nel lago, sot­to lo sguar­do attoni­to dei pas­san­ti. Oper­azione di sicuro poco gra­di­ta, ma necessaria.