Dopo due anni di scambi e di visite, l’amicizia si rafforza. Gemellaggio tra il liceo e gli amici del Balaton

Il Fermi ama l’Ungheria

01/04/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
m.pas.

Salò, il liceo Fer­mi vuol gemel­lar­si con l’Unghe­ria, in una sor­ta di mat­ri­mo­nio tra laghi. Tut­to ha inizio due anni fa, quan­do una visi­ta d’istruzione a Budapest, cap­i­tale ungherese, por­ta a fer­mar­si sul lago Bal­a­ton, per vis­itare un Liceo lin­guis­ti­co e tur­is­ti­co d’Unghe­ria, il Lòczy Lajos Gim­nàz­i­um. È amore a pri­ma vista, tra salo­di­ani e unghere­si. Tra gli inseg­nan­ti d’I­talia c’è anche il pro­fes­sor Fab­rizio Gal­vagni, che da auto­di­dat­ta, mas­ti­ca un dis­cre­to ungherese impara­to per il piacere di conoscere una lin­gua diver­sa dai soli­ti inglese o francese. Nasce così un feel­ing tra Bal­a­ton e lago di Gar­da. Nel frat­tem­po, con sede a Salò, nasce sul Gar­da la Gar­da-Bal­a­ton, asso­ci­azione cul­tur­al-nat­u­ral­is­ti­ca che pun­ta all’am­i­cizia tra i popoli, e viene indet­to un con­veg­no sui parchi, di cui sia il Gar­da che il Bal­a­ton sono ric­chi sul­la riva set­ten­tri­onale. Ed a fine feb­braio, tre clas­si del Liceo sci­en­tifi­co «E. Fer­mi» di Salò (due del­lo sci­en­tifi­co ed una del lin­guis­ti­co) partono con meta il lago Bal­a­ton, per rivedere gli ami­ci del Lòczy Lajos Gim­nàz­i­um, scor­tati dagli inseg­nan­ti Giu­liano Drovan­di e Fab­rizio Gal­vagni: «Siamo sta­ti a Kess­thelj (una sor­ta di Desen­zano d’Unghe­ria) e a Bal­a­ton­fured (local­ità di cure ter­mali che ha avu­to ospite d’ec­cezione Sal­va­tore Qua­si­mo­do, che ricor­da con un tiglio a lui ded­i­ca­to); a Veszprém e sul­la peniso­la di Mihanj (che, dal­l’in­ter­no del lago Bal­a­ton, con­tiene a sua vol­ta due laghet­ti gelati); a Budapest (carat­ter­is­ti­ca la stat­ua di Garibal­di), che mai ti aspet­ter­esti di trovare in Unghe­ria e sul lago Bal­a­ton ghi­ac­cia­to, per­cor­ri­bile a pie­di e con le barche bloc­cate tra i ghi­ac­ci». E nat­u­ral­mente, a vis­itare la scuo­la ungherese, con scam­bio di mate­ri­ali tur­is­ti­ci (del Gar­da e del­la Vallesab­bia, con­tro quel­li del lago Bal­a­ton) e con la dis­per­sione degli ital­iani per la lezione a grup­pi nelle clas­si unghere­si: «Nasce così tra le due realtà un feel­ing che subito si con­sol­i­da, aiu­ta­to al ritorno in Italia da Gar­da-Bal­a­ton e dalle sue inizia­tive». La buona rius­ci­ta dell’iniziativa con­sol­i­da i rap­por­ti tra le due realtà che pen­sano aq come inten­si­fi­care le relazioni. Ora potrà nascere un che, nel cuore, c’è già, ma che uffi­cial­mente deve seguire un suo iter pre­ciso: sarà così un’u­nione tra popoli e… tra laghi.

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