Grazie all’accordo recentemente concretizzato con il Consorzio Tutela Grana Padano il Consorzio Tutela Lugana DOC sarà presente, e protagonista, alle più importanti manifestazioni fieristiche

Il Lugana alla conquista dell’America!

09/04/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Verona

Gra­zie all’accordo recen­te­mente con­cretiz­za­to con il il sarà pre­sente, e pro­tag­o­nista, alle più impor­tan­ti man­i­fes­tazioni fieris­tiche che si svol­ger­an­no nei prossi­mi due anni negli Sta­ti Uni­ti d’America.Una parte­ci­pazione ques­ta che potrà portare indub­bi van­tag­gi eco­nomi­ci a tut­ti i pro­dut­tori, ma non solo ad essi, dei pres­ti­giosi vini , dal Tran­quil­lo al Supe­ri­ore ed agli spuman­ti. Un part­ner, il Grana Padano, di indub­bio val­ore ad inter­esse inter­nazionale gra­zie al quale, uti­liz­zan­do un con­trib­u­to (cir­ca 759 mil­ioni di Euro) elar­gi­to dal­la Comu­nità Euro­pea per lo svilup­po di un Prog­et­to di grande impat­to pro­mozionale, i prodot­ti delle nos­tre terre saran­no fat­ti conoscere ad uno dei più impor­tan­ti mer­cati del mondo.Gia da tem­po l’abbinamento fra Lugana e Grana Padano, in occa­sione di numerosi even­ti, sta riscuo­ten­do grande suc­ces­so. Era quin­di inter­es­sante pros­eguire nel­la col­lab­o­razione attra­ver­so nuove ed impor­tan­ti iniziative.Un momen­to questo par­ti­co­lar­mente inter­es­sante per le esportazioni di ver­so gli Sta­ti Uni­ti vis­to che da una ril­e­vazione svol­ta dall’Osservatorio Per­ma­nente sul Mer­ca­to del Vino, attra­ver­so cui da sette anni Veron­aFiere mon­i­tor­iz­za peri­odica­mente i più qual­i­f­i­can­ti ed inter­es­san­ti mer­cati eno­logi­ci inter­nazion­ali, oggi il vino “Made in Italy”, con una cresci­ta dell’11% rispet­to al 2000, rap­p­re­sen­ta più del 37% del totale delle impor­tazioni statu­niten­si. Di queste ben 1.420 mila ettolitri, su un totale esporta­to di oltre 1.470 mila, è rap­p­re­sen­ta­to da vino in bot­tiglia. In val­ore l’export supera i 515 mil­ioni di dol­lari vale a dire oltre 585 mil­ioni di Euro.Il vino francese, nel­lo stes­so peri­o­do, ha reg­is­tra­to una con­trazione quan­ti­ta­ti­va delle pro­prie ven­dite dell’1% sul 2000. un sor­pas­so sem­pre più con­sis­tente per il vino ital­iano che rap­p­re­sen­ta il 31.1% in val­ore dell’intero import statu­nitense e ben il 37.2% in quan­tità con un incre­men­to rispet­ti­vo del 12% e 11% rispet­to all’annata precedente.Anche sot­to il pro­fi­lo dell’immagine il vino ital­iano ha mes­so a seg­no un altro bel “colpo”. In occa­sione del rice­vi­men­to dell’Ambasciata francese pres­so l’ONU in occa­sione del­la mostra fotografi­ca ded­i­ca­ta alle donne afgane e per i vent’anni dell’Associazione “Medici sen­za Fron­tiere” gli oltre 400 invi­tati han­no pasteggia­to con vino ital­iano: due bianchi e due rossi.Ecco dunque che la decisone di pro­muo­vere l’immagine del Lugana negli Sta­ti Uni­ti arri­va gius­to a punti­no in un momen­to in cui il made in Italy “eroico” è in pos­i­ti­va e costante fase di crescita.