Domanda pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Si aggiunge alle 123 specialità italiane già tutelate

Il marrone diventa dop

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Di Luca Delpozzo

Arri­va la tutela comu­ni­taria per il mar­rone di San Zeno a denom­i­nazione di orig­ine pro­tet­ta (dop), che si va così ad aggiun­gere alle 123 spe­cial­ità ali­men­ta­ri ital­iane che han­no già avu­to l’ambito riconosci­men­to dell’Unione euro­pea. È quan­to affer­ma la Coldiret­ti nel sot­to­lin­eare che è sta­ta pub­bli­ca­ta sul­la Gazzetta uffi­ciale del­la Comu­nità euro­pea la doman­da di riconosci­men­to e, se non ver­ran­no soll­e­vate obiezioni entro i prossi­mi sei mesi, si pro­ced­erà alla sua iscrizione nell’Albo delle denom­i­nazioni di orig­ine dell’Unione euro­pea, nel quale sono già pre­sen­ti tre mar­roni e castagne nazion­ali tute­late (Mar­rone del Mugel­lo igp, Mar­rone di Cas­tel del Rio igp, Castagna di Mon­tel­la igp). La zona di pro­duzione e trasfor­mazione del mar­rone di San Zeno è sit­u­a­ta fra i 250 e i 900 metri sul liv­el­lo del mare, rien­tra nel ter­ri­to­rio del Monte , che è com­pre­so tra il e la Val d’Adige. Com­prende par­ti dei Comu­ni di Brenti­no-Bel­luno, Bren­zone, Capri­no Veronese, Coster­mano, Fer­rara di Monte Bal­do e San Zeno di Mon­tagna, tut­ti com­pre­si nel­la zona omo­ge­nea del­la Comu­nità mon­tana del Monte Bal­do dove il castag­no era colti­va­to già nel medio­e­vo. Il mar­rone di San Zeno va com­mer­cial­iz­za­to, allo sta­to fres­co, in sac­chet­ti di mate­ri­ale per ali­men­ti, in con­fezioni da 0,3 kg, 0,5 kg, 1 kg, 2 kg, 3 kg, 4 kg, 5 kg, 10 kg; le con­fezioni di dimen­sioni più ampie (25 kg e 50 kg) dovran­no essere com­mer­cial­iz­zate in sac­chi di juta o altro mate­ri­ale ido­neo. Tutte le con­fezioni van­no sig­illate in modo da impedire l’estrazione dei frut­ti sen­za la rot­tura del sig­illo e devono essere provviste di un’etichetta con il logo. «Nel logo», pre­cisa la Coldiret­ti, «sono rap­p­re­sen­tati due cer­chi con­te­nen­ti l’uno San Zeno benedi­cente e l’altro due ric­ci stiliz­za­ti, accav­al­lati e deis­cen­ti con il mar­rone che esce. Esso include, nel cer­chio di sin­is­tra in bas­so, la scrit­ta «San Zeno», e nel cer­chio di destra la scrit­ta «Mar­rone» in alto e «di San Zeno» in bas­so. La scrit­ta dop viene col­lo­ca­ta in una fas­cia araldica, fra i due cer­chi e alla loro base. Sull’etichetta si dovran­no inoltre indi­care peso, anna­ta di pro­duzione e luo­go di con­fezion­a­men­to.

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