Legambiente ricorre al Tar contestando l’assenza di tecnici naturalisti tra gli estensori del testo

Il Piano per l’alto Garda? «Il Comitato non è adatto»

21/11/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
b.f.

La valid­ità del Comi­ta­to tec­ni­co-sci­en­tifi­co che sta esam­i­nan­do il Piano ter­ri­to­ri­ale di coor­di­na­men­to dell’alto Gar­da è sta­ta nuo­va­mente con­tes­ta­ta da Legam­bi­ente, che nei giorni scor­si è tor­na­ta alla car­i­ca pre­sen­tan­do un ricor­so al Tar. Il ricor­so soll­e­va «for­ti dub­bi sul­la legit­tim­ità delle scelte», per­chè «il Comi­ta­to deve essere com­pos­to da esper­ti di ele­va­ta qual­i­fi­cazione nelle dis­ci­pline nat­u­ral­is­tiche, pae­sag­gis­tiche e agro-fore­stali. E tra questi devono fig­u­rare almeno un architet­to, un botan­i­co, uno zool­o­go, un agronomo e un rap­p­re­sen­tante dell’Azienda regionale delle foreste». Invece, «nell’organismo non risul­ta rap­p­re­sen­ta­ta alcu­na figu­ra pro­fes­sion­ale o acca­d­e­m­i­ca dota­ta di com­pe­ten­ze nelle materie fau­nis­tiche, agro­nomiche e botaniche». Il ricor­so era sta­to pre­ce­du­to, in giug­no, da un espos­to al min­istro dell’Ambiente Willer Bor­don, all’assessore regionale all’Ambiente Fran­co Nicoli Cris­tiani e a Bruno Faus­ti­ni, pres­i­dente del­la Comu­nità . Iden­tiche le critiche. Sec­on­do Legam­bi­ente, insom­ma, non esistereb­bero le com­pe­ten­ze richi­este sia dal­la legge isti­tu­ti­va del Par­co sia dal­lo Statu­to dell’ente. «Flessati — ricor­da l’associazione — è un pro­fes­sion­ista incar­i­ca­to dal Comune di Limone; Zanel­li da quel­lo di Toscolano; Sal­vadori è mem­bro del­la com­mis­sione Edilizia a Salò; Mol­go­ra è in com­mis­sione Edilizia a Gargnano». b.f.

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