Convegnop a Bardolino

In arrivo il Novello

01/11/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Il Con­sorzio di Tutela , atten­to all’evoluzione del gus­to del con­suma­tore, ha volu­to orga­niz­zare questo con­veg­no per val­oriz­zare il vino Bar­dolino ed in par­ti­co­lare il , gio­vane e fragrante.Una ricer­ca sul Bar­dolino D.O.C. degli stu­den­ti del Cor­so serale dell’I.T.C. “Lorgna Pin­de­monte” di Verona ha con­tribuito al tema del con­veg­no odierno.I gio­vani d’oggi, con i mod­el­li di vita e con i loro stili ali­men­ta­ri, sono al cen­tro delle nos­tre rif­les­sioni: sap­pi­amo cosa bevono, sap­pi­amo pure che non prediligono il vino ed è per questo che li invi­ti­amo a ricon­sid­er­are il loro rap­por­to con il “Nettare di Bacco”.Comunque i seg­nali pos­i­tivi non man­cano, come ha sot­to­lin­eato l’indagine svol­ta dal Cen­sis Servizi e divul­ga­ta in occa­sione di 2001, rel­a­ti­va a “Gli Ital­iani e il mon­do del vino”. Sono pro­prio i gio­vani tra i 18 e i 29 anni a reg­is­trare l’aumento mag­giore di con­sumo di vino, dimostran­do disponi­bil­ità a pagare di più per una bot­tiglia di val­ore e a parte­ci­pare con pas­sione alle inizia­tive eno­tur­is­tiche. Inoltre riv­e­lano un alto gra­do di asso­ci­azione men­tale tra il vino, l’estetica del­la bot­tiglia e le sug­ges­tioni del­la cul­tura e del pae­sag­gio da cui proviene.Da queste indi­cazioni si può arguire che il BARDOLINO ha le poten­zial­ità per diventare un vino predilet­to dai gio­vani, in base alle sue carat­ter­is­tiche organolet­tiche, salutiste e al pre­gio ambi­en­tale – cul­tur­ale del ter­ri­to­rio d’origine (il Gar­da e l’entroterra). Ecco i suoi trat­ti dis­tin­tivi e qualche pri­ma­to che i gio­vani, rap­p­re­sen­tan­ti di quel­la cat­e­go­ria di con­suma­tori che con­sid­er­a­no il vino come piacere e “mito” piut­tosto che come ali­men­to, non man­cano di apprez­zare. La tipolo­gia Supe­ri­ore è il pri­mo e uni­co rosso del Vene­to a fre­gia­r­si del­la Denom­i­nazione d’origine con­trol­la­ta e garan­ti­ta. E’ un riconosci­men­to che pre­mia l’originalità eco­log­i­ca dell’ambiente garde­sano e la sua vocazione viti­co­la; il lavoro agri­co­lo di scelta e selezione di vari­età locali; l’attenzione e il rig­ore pro­fes­sion­ale in vigna e in can­ti­na; la ricer­ca eno­log­i­ca vol­ta a con­ser­vare e far risaltare le poten­zial­ità insite nelle uve, affinchè si trasferiscano al meglio nel vino. Il risul­ta­to è un vino impor­tante, conosci­u­to a liv­el­lo inter­nazionale, in gra­do di sod­dis­fare i piac­eri psi­cosen­so­ri­ali dei suoi esti­ma­tori (dal 1° novem­bre 2002 saran­no in com­mer­cio le bot­tiglie con fascetta indi­cante la Docg)Il Bar­dolino è otti­mo per la salute.Come ha dimostra­to la ricer­ca del dott. Ful­vio Mat­tivi dell’Istituto di San Michele all’Adige (Tren­to), questo vino, nelle varie tipolo­gie vini­fi­cate in rosso, possiede val­ori com­p­lessi­va­mente ele­vati di resver­a­troli, tan­to da pot­er ritenere che tali lus­inghieri liv­el­li siano una felice espres­sione ambi­en­tale delle par­ti­co­lari vari­età autoc­tone con cui il vino è prodot­to. Si trat­ta, com’è noto, di una sostan­za pre­sente soprat­tut­to nel­la buc­cia degli aci­ni, che ha effet­to pro­tet­ti­vo rispet­to alla patolo­gia car­dio­vas­co­lare e tumorale. Tale corre­do nat­u­rale, quin­di, non si tro­va solo nei rossi cor­posi, ma anche in un vino sapi­do e piacevolis­si­mo, che si può bere quo­tid­i­ana­mente (due bic­chieri al giorno tol­go­no il medico di torno) e si abbina per­fet­ta­mente con la dieta mediter­ranea. La fama del­la cura dell’uva, la Traubenkur, tan­to apprez­za­ta dai tur­isti tedeschi in autun­no sul lago, ne è la ripro­va conc­re­ta. Che il con­sumo fino a mez­zo litro, cir­ca, di vino rosso al giorno abbia effet­ti pro­tet­tivi sull’apparato car­dio­vas­co­lare è sta­to rib­a­di­to al con­veg­no “Gar­dacuore” 2000, così come l’azione antios­si­dante dei polifeno­li, supe­ri­ore a quel­la di molte vit­a­mine. Il vino agisce anche come anti­ag­gre­gante pias­trini­co con una azione iden­ti­ca a quel­la dell’aspirina, ren­den­do il sangue meno vischioso.Ai gio­vani, non pos­sono che inter­es­sare queste notizie di elisir di lun­ga vita.Il Bar­dolino Doc Docg esi­bisce tipolo­gie di vino par­ti­co­lar­mente adat­te al gus­to giovanile.Consideriamo il Bar­dolino Nov­el­lo: al deblocage del 6 novem­bre esi­bisce un ele­gante col­ore rubi­no; un pro­fu­mo frut­ta­to di lam­pone, frago­la e maras­ca; un sapore fres­co, sapi­do, del­i­cata­mente vel­lu­ta­to. Ottenu­to dal­la dei grap­poli interi delle uve Corv­ina, Rondinel­la, Moli­nara e Negrara, trat­tiene il potere enz­i­mati­co e bio­logi­co con­tenu­to negli aci­ni e las­cia andare, con la mac­er­azione car­bon­i­ca, il sapore aspro dei vini gio­vani. Il legame tra qual­ità dell’uva e ter­ri­to­rio è stret­tis­si­mo: le pratiche eno­logiche riv­olte al Bar­dolino non ven­gono usate per “ricreare” un vino nuo­vo, ma per esaltarne le carat­ter­is­tiche vari­etali, sul­la base del legame vit­ig­no- ambi­ente, dota­to di par­ti­co­lari con­dizioni pedo­cli­matiche, tec­niche tradizion­ali di viti­cul­tura e di vinifi­cazione. La felice unione di qual­ità e tipic­ità dà orig­ine alla prim­izia autun­nale del Nov­el­lo, che ha il pro­fu­mo dell’uva appe­na vendem­mi­a­ta e attrae mil­ioni di esti­ma­tori con il col­ore bril­lante, l’alcool leg­gero e la mor­bidez­za degli zuc­cheri. Pro­prio la mor­bidez­za, la bas­sa tan­nic­ità e l’effluvio dei pro­fu­mi ne fan­no un vino che sod­dis­fa i gusti gio­vanili. Dall’inverno, all’estate. Ecco il , un vino di ten­den­za ottenu­to con la mac­er­azione in “rosa” delle uve (parziale con­tat­to del mosto con le buc­ce), un vino dal gus­to vivace e fra­grante, bou­quet frut­ta­to, del­i­cate sfu­ma­ture di col­ore, con quel rosa coral­lo che accende l’elegante bot­tiglia. Grade­volis­si­mo come aper­i­ti­vo ma adat­to pure per tut­to pas­to, il Chiaret­to si fa Spumante con per­lage sot­tile e per­sis­tente. La fres­chez­za e i sen­tori pro­fu­mati del Chiaret­to sono note che incon­tra­no l’apprezzamento gio­vanile. Com­ple­tano la gam­ma del Bar­dolino il Clas­si­co Doc dal sapore sec­co, sapi­do, leg­ger­mente amarog­no­lo e il Bar­dolino Doc, di sapore vinoso, del­i­ca­to, asciut­to e di tenue bouquet.

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