La situazione delle acque del Garda migliora grazie alle piogge degli ultimi giorni

In risalita il livello del lago: ora è a quota 22 centimetri

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Nelle aziende agri­cole dell’Alto Man­to­vano des­ta sem­pre pre­oc­cu­pazione il pro­trar­si del­la sic­c­ità e la con­seguente chiusura delle para­toie del­la diga di Salionze, attra­ver­so le quali defluisce nel Min­cio e nel­la rete di canali col­le­ga­ta l’acqua del . Ieri, a dire il vero, c’è sta­to un pic­co­lo spi­raglio. L’idrometro di Peschiera ha fat­to seg­nare oltre 22 cen­timetri sopra lo zero: una risali­ta incor­ag­giante se si pen­sa che fino a due giorni pri­ma il liv­el­lo si era attes­ta­to a quo­ta 14 cen­timetri, un cen­ti­men­to sot­to la soglia min­i­ma dei 15 centrimetri, pre­vista dal­la nor­ma­ti­va di rego­lazione del più grande lago ital­iano. Gli afflus­si, nel frat­tem­po, sono in costante aumen­to gra­zie alle piogge delle ultime 48 ore sui rilievi del baci­no garde­sano. Pre­cip­i­tazioni che han­no fat­to salire sen­si­bil­mente l’entrata di acqua fino ad arrivare a 265 metri cubi al sec­on­do. Nel man­to­vano i deflus­si, va ricorda­to, sono sta­ti per ora fis­sati in 15 metri cubi al sec­on­do, di cui 10,5 nel Min­cio, 0,5 nel canale Seri­o­la e 4 in quel­lo del Vir­gilio. Tut­to resterà immu­ta­to fino a lunedì 8 set­tem­bre, poi si deciderà in base all’aumento dei liv­el­li del Gar­da. A meno che, nel frat­tem­po, arriv­i­no le piogge. Rischi­ano, dunque, le 30 mila aziende che, diret­ta­mente o indi­ret­ta­mente, dipen­dono dal Gar­da. Dan­ni incal­co­la­bili si preve­dono per l’agricoltura e nei rac­colti, sen­za con­tare quel­li al pat­ri­mo­nio itti­co. Intan­to il lago, il cui eco­sis­tema è sta­to dan­naeg­gia­to come nell’estate in cor­so, nonos­tante tut­to è in un otti­mo sta­to di salute. Per quan­to riguar­da le acque di bal­neazione, sulle 125 spi­agge dis­sem­i­nate sui litorali bres­ciano, vene­to e trenti­no, solo due sono le local­ità risul­tate non bal­ne­abili: S. Francesco di Desenzano)e il Cen­tro bal­n­eare di Lona­to. Che si van­no ad aggiunger­si a quelle già precluse ai bag­ni dall’inizio del­la sta­gione (tre sul­la cos­ta bres­ciana e altret­tante su quel­la veronese). La tem­per­atu­ra dell’acqua, a causa del cal­do tor­ri­do che anco­ra fa sen­tire i suoi effet­ti, si aggi­ra sui 22–25 gra­di, con una vis­i­bil­ità in pro­fon­dità di cir­ca 6 metri. Quest’estate, infine, non si sono ver­i­fi­cati epi­demie di «grat­taro­la» (la fas­tidiosa der­matite causa­ta dalle larve di alcu­ni inset­ti) come, invece, avveni­va nelle pas­sate stagioni.

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