Parte della spesa per Spiaggia degli Olivi sarà coperta dalla Provincia

La casa della Fraglia costerà due miliardi

25/11/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
p.t.

«Spi­ag­gia degli Olivi rap­p­re­sen­ta la sede nat­u­rale del­la Fraglia del­la Vela Riva e, per questo, siamo dis­posti ad impeg­nar­ci per ristrut­turar­la e gestir­la». A par­lare è Amos Vacon­dio, pres­i­dente del­lo stori­co sodal­izio veli­co rivano, che ven­erdì sera, nel cor­so di una con­feren­za stam­pa, è entra­to nei par­ti­co­lari del­la pro­pos­ta fat­ta all’am­min­is­trazione comu­nale pochi giorni fa. «La spe­sa pre­vista per real­iz­zare la nos­tra idea — ha spie­ga­to — si aggi­ra attorno ai 2 mil­iar­di. Denaro, questo, che servirà per il pieno recu­pero del­la strut­tura, per la mes­sa a nor­ma dei locali e per l’adegua­men­to (occorre aumen­tarne la pro­fon­dità, ndr) del­lo spec­chio d’ac­qua semi­cir­co­lare inter­no dove saran­no rica­vati cir­ca 25 posti bar­ca. Abbi­amo atten­ta­mente val­u­ta­to gli aspet­ti eco­nomi­ci con un isti­tu­to ban­car­io e il prog­et­to è fat­tibile. Tut­to questo in cam­bio di una con­ces­sione degli spazi per un peri­o­do pro­porzionale all’in­ves­ti­men­to. Se poi la Provin­cia, come ci ha conc­re­ta­mente prospet­ta­to l’asses­sore allo sport Iva Berasi, fos­se disponi­bile a coprire l’80 per cen­to del­la spe­sa com­p­lessi­va, sarem­mo disponi­bili anche a pagare un canone d’af­fit­to al comune». La Fraglia, insom­ma, forte di una tradizione di oltre 70 anni, di nobili natali (Gabriele D’An­nun­zio ne è pres­i­dente ad aeter­num), del pres­ti­gio delle man­i­fes­tazioni ago­nis­tiche orga­niz­zate e di un indis­cutibile peso nel­l’e­cono­mia tur­is­ti­ca locale pen­sa a com­piere quel salto di qual­ità che le con­sen­tirebbe non solo di con­sol­i­dare, ma anche di miglio­rare la già otti­ma posizione tra i cir­coli veli­ci inter­nazion­ali (va ricorda­to che nel 2003 ospiterà il cam­pi­ona­to del mon­do “Match Race” di gra­do 1º con tut­ti i pro­tag­o­nisti dell’America’s Cup). «Non bisogna dimen­ti­care, però — con­clude il pres­i­dente — che per la nos­tra attiv­ità è vitale avere anco­ra a dis­po­sizione almeno gli attuali posti macchi­na (negli stes­si spazi, con una migliore razion­al­iz­zazione, se ne potreb­bero ricavare una set­tan­ti­na, ndr), e la nos­tra pro­pos­ta prende in con­sid­er­azione anche questo aspet­to». Non res­ta che attendere.