Come nel ’91 e nel ’95 il Ministero delle Finanze ha abbinato il lago a un concorso miliardario. Sarà collegata alla «Centomiglia»: un’idea per il turismo

La Lotteria torna sul Benaco

Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Ritor­na la Lot­te­ria del Gar­da, abbina­ta alla vel­i­ca. Il min­istro delle Finanze, Otta­viano Del Tur­co, ha fir­ma­to un decre­to, suc­ces­si­va­mente reg­is­tra­to alla Corte dei Con­ti, e il 19 gen­naio pub­bli­ca­to sul­la Gazzetta uffi­ciale. «Al fine di ottimiz­zare i risul­tati delle lot­terie, si è ritenu­to oppor­tuno prevedere quali man­i­fes­tazioni trainan­ti le quat­tro tradizion­ali, di con­sol­i­da­ta conoscen­za e di mag­giore percezione (Viareg­gio, Agnano, Mon­za e Lot­te­ria Italia), inte­grate da quel­la Euro­pea, nonchè dal­la clas­si­ca rie­vo­cazione stori­co-reli­giosa del­la Per­do­nan­za, a L’Aquila — sot­to­lin­ea Del Tur­co -. Abbi­amo ritenu­to oppor­tuno affi­an­care a tali man­i­fes­tazioni anche altri even­ti di par­ti­co­lare ril­e­van­za, al fine di garan­tire la parte­ci­pazione delle realtà locali e di real­iz­zare una equi­li­bra­ta ripar­tizione geografi­ca». Il pri­mo appun­ta­men­to com­prende il Fes­ti­val del­la can­zone di San­re­mo e il (di Viareg­gio, Acireale, Fano e Putig­nano). Il sec­on­do mesco­la cav­al­li (Agnano), auto­mo­bili (la For­mu­la 1, con Gran pre­mio San Mari­no a Imo­la), cor­sa podis­ti­ca (la Mara­tona di Roma), sci di fon­do (Tro­feo Val di Fiemme) e fiori (L’Eu­roflo­ra di Gen­o­va). Il ter­zo: la For­mu­la 3 a Mon­za, il Gran pre­mio di moto­ci­clis­mo del Mugel­lo, il Giro del­l’Os­so­la e la ped­ala­ta di Udine. Il quar­to appun­ta­men­to: la Cen­tomiglia del Gar­da con la «Per­do­nan­za» del­l’Aquila, il Palio dei Nor­man­ni a Piaz­za Arme­ri­na (Sicil­ia), il Cor­teo stori­co di Fed­eri­co II di Paler­mo, Iesi e Oria, la «Golet­ta verde». Quin­di la Lot­te­ria euro­pea, il Con­cor­so di miss Italia a Sal­so­mag­giore, il Gran pre­mio Cit­tà di Mer­a­no (salto ad osta­coli per cav­al­li) e la Mara­tona d’I­talia. La ses­ta e ulti­ma, la più «appeti­tosa» a giu­di­care dai mil­iar­di dis­tribuiti, è lega­ta a Raf­fael­la Car­rà e alla Tv, con estrazione finale il giorno del­la Befana: la clas­si­cis­si­ma Lot­te­ria Italia. Nel 2000 il mese di mar­zo (Lot­te­ria di Carnevale) ha dis­tribuito al taglian­do vin­cente, a Mola di Bari, tre mil­iar­di; le altre, due mil­iar­di. «E’ la terza vol­ta che, su richi­es­ta speci­fi­ca del­la , inoltra­ta qua­si un anno fa — spie­ga il neo­pres­i­dente, Giuseppe Mongiel­lo -, il min­is­tero sceglie il nos­tro lago e, in par­ti­co­lare, la Cen­tomiglia. «Di cer­to, a Roma, han­no ver­i­fi­ca­to gli otti­mi risul­tati ottenu­ti in ter­mi­ni di ven­di­ta dei bigli­et­ti (1 mil­ione e 185 mila nel ’91, più di 1 mil­ione e mez­zo nel ’95), nonos­tante il peri­o­do penal­iz­zante di svol­gi­men­to del­la gara, il mese di agos­to. E i riscon­tri par­ti­co­lar­mente lus­inghieri per quan­to riguar­da la val­oriz­zazione del­l’im­mag­ine del lago, e la man­i­fes­tazione vel­i­ca stes­sa. Inoltre, in loco, è sta­to reg­is­tra­to un pos­i­ti­vo incre­men­to delle attiv­ità nau­tiche, e un grande impul­so a quelle gio­vanili». Nel ’95 l’es­trazione fu abbina­ta alla Cen­tomiglia Cup, allesti­ta per l’oc­ca­sione, con una serie di match races. Al momen­to, non è dato sapere come le modal­ità di svol­gi­men­to 2001. «Siamo in atte­sa di rice­vere un doc­u­men­to det­taglia­to per decidere come muover­ci — aggiunge Mongiel­lo -. Pro­prio domani (oggi, per chi legge, ndr) ter­re­mo la riu­nione del diret­ti­vo. Comu­nicherò la buona notizia, e val­uter­e­mo come muover­ci». Per­chè non des­tinare i guadag­ni a un’­opera pub­bli­ca ril­e­vante, come ad esem­pio la nuo­va 45 bis? «Innanz­i­tut­to per­chè lo statu­to del­la Comu­nità obbli­ga a spendere in attiv­ità pro­mozion­ali, cul­tur­ali, ecc., non a inve­stire nè a dare con­tribu­ti per costru­ire scuole, strade o altro. Inoltre i proven­ti non sono cospicui. Nel ’91, a fronte di un utile di 718 mil­ioni, la cam­pagna pub­blic­i­taria costò 860 mil­ioni, e i 507 mil­ioni del ’95 (altret­tan­ti andarono a Taormi­na, con la quale erava­mo abbinati) se ne andarono con la stes­sa des­ti­nazione». «Il risul­ta­to ottenu­to — chi­ude Mongiel­lo — con­fer­ma la fama del Gar­da, che rap­p­re­sen­ta il 10 per cen­to del movi­men­to tur­is­ti­co straniero in Italia. Anche se l’asseg­nazione del­la Lot­te­ria è meno appetibile che in pas­sato, vis­to il gran numero di giochi spun­tati negli ulti­mi anni, rimane sem­pre uno stru­men­to, un’oc­ca­sione in più per offrire l’im­mag­ine del­la qual­ità del nos­tro territorio».